Ha vinto tutto. La Champions League, la Premier League, la Serie A. Tanti trofei con le squadre di club per Patrice Evra durante una carriera iniziata in sordina al Monza e al Marsala. Ora il terzino della Juventus avrà anche la possibilità di vincere in Nazionale.
Dopo aver visto da casa la finale dei Mondiali 2006 contro l'Italia, Evra giocherà quella degli Europei 2016, stavolta contro il Portogallo: terzino imprescindibile per Deschamps, insieme al compagno bianconero Pogba proverà a farsi trascinare da un'intera nazione, da una Francia in visibilio per i propri idoli.
E' un Evra carico quello che si appresta a sfidare il Portogallo di Cristiano Ronaldo domenica prossima: "Aver battuto la Germania in semifinale mi da grande fiducia per conquistare il trofeo. Oggi eravamo veramente pronti a soffrire, abbiamo visto la loro partita contro l'Italia".
"Siamo stati solidi e maturi, sono orgoglioso dei miei compagni. Abbiamo avuto molta pressione essendo padroni di casa, sono arriavte tante critiche per non aver fatto tre goal all'Albania o alla Romania. Ma siamo una famiglia unita, concentrata e nel corso della manifestazione siamo cresciuti molto".
A trentacinque anni Evra ha la possibilità di essere ricordato come uno degli immortali: quelli capaci di vincere sia una Champions League o una Libertadores con la maglia dei club e un Mondiale, una Copa America o un Europeo con la propria Nazionale. Domenica la verità.






