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Di Natale Udinese 2011Getty

Empoli-Udinese, è il Derby del cuore per Di Natale

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Quella che andrà in scena domenica al Castellani, sarà una partita diversa da tutte le altre per Antonio Di Natale. A sfidarsi in un match valido per la dodicesima giornata di Serie A, saranno infatti Empoli ed Udinese, ovvero le due squadre nelle quali ha trascorso la maggior parte della sua straordinaria carriera da giocatore.

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Se in Toscana si è messo in luce come un attaccante estremamente dotato dal punto di vista della tecnica, della velocità e del fiuto del goal, in Friuli si è poi consacrato come uno dei bomber più forti e prolifici dell’intero panorama calcistico europeo.

Approdato all’Empoli giovanissimo nel 1996, dopo una presenza in Serie B ed i successivi prestiti all’Iperzola, al Varese ed al Viareggio, Di Natale torna poi al club toscano nel 1999, per diventare questa volta un punto di riferimento della squadra. Per lui prima 25 presenze condite da 6 reti in un’annata di B agli ordini prima di Gustinetti e poi di Baldini e poi altre due stagioni in Serie cadetta da titolare inamovibile della squadra con 73 presenze in campionato e 25 goal, 16 dei quali decisivi per la promozione in A.

Proprio con i toscani, arriva quindi l’esordio nel massimo campionato nel 2002 (e successivamente quello in Nazionale nel novembre dello stesso anno), e quei 13 goal, che uniti ai 5 della stagione successiva, rappresenteranno i primi di 209 complessivi che lo pongono al sesto posto assoluto nella speciale classifica dei migliori realizzatori di sempre della Serie A.

Nell’estate del 2004, dopo cinque annate ad Empoli, il passaggio all’Udinese e l’inizio di una vera e propria favola. Le dodici stagioni vissute da Di Natale in Friuli, coincidono con il momento migliore dell’intera storia del club bianconero.

Al primo anno viene subito centrata, con uno straordinario quarto posto, una storica qualificazione alla Champions League, che verrà poi bissata nella stagione 2011-12 quando la posizione conquistata al termine del campionato sarà addirittura la terza.

I numeri di ‘Totò’ ad Udine sono da leggenda: con 385 presenze e 191 goal, diventa il giocatore bianconero più presente e prolifico di sempre in Serie A.

Quello tra Di Natale e l’Udinese è un rapporto che va però oltre le grandi prestazioni e le caterve di goal. Capocannoniere del campionato sia nella stagione 2009/10 che in quella 2010/11, l’attaccante campano diventa il vero e proprio uomo simbolo e trascinatore di una squadra che produce talenti in quantità industriale, ma che ha proprio nel suo capitano il faro e fenomeno al quale aggrapparsi nei momenti più delicati.

Protagonista di campionati da fuoriclasse assoluto, Di Natale nel 2010 conferma tra l’altro il suo straordinario attaccamento all’Udinese rifiutando anche il trasferimento della Juventus quando tutti davano l’operazione come ormai vicina alla conclusione: “L’Udinese mi aveva dato tanto, feci una scelta che rifarei anche oggi. Ad Udine ho vinto titoli di capocannoniere e raggiunto traguardi che per me equivalgono ad uno Scudetto”.

Quando Di Natale lascerà il calcio nel 2016 a 39 anni, lo farà da calciatore dell’Udinese e dopo essere guadagnato un posto tra i 'grandi' del calcio italiano.

Per questo quindi Empoli-Udinese non sarà una partita qualunque per il vicecampione d’Europa con la Nazionale nel 2012. Se Empoli ha rappresentato il punto di partenza per un qualcosa di grande, Udine ha rappresentato quella piazza e quell’ambiente ideale nel quale dimostrare a tutti che anche in provincia può esserci spazio per i fuoriclasse.

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