Immensa qualità, grande velocità e dribbling al potere. Douglas Costa è sicuramente uno dei giocatori che stupiscono maggiormente i tifosi, ma nella sua carriera ha dovuto fare i conti con diversi infortuni che ne hanno limitato fortemente le prestazioni. A Monaco, come alla Juventus.
Dal 2017/2018, anno in cui è approdato alla Juventus, Douglas Costa ha dovuto fare i conti con circa nove infortuni che l'hanno tenuto fuori complessivamente per più di 40 gare. Un numero enorme, al quale il brasiliano ex Shakhtar ha pensato spesso. Valutando anche l'ipotesi del ritiro.
Intervistato da Player's Tribune, Douglas Costa non si è nascosto:
"Ci sono dei momenti in cui penso: ‘Posso ancora giocare?’ Perché scendo in campo e mi faccio male di nuovo. Poi quando guardo la Tv capisco che questa è la mia passione e che posso giocare ancora ad alto livello. Scherzo con Alex Sandro che ho più risonanze che presenze".
La gente dice che Douglas ha il potenziale per essere uno dei migliori al mondo, ma gli infortuni lo frenano. Una frase che ripete lo stesso brasiliano:
"Questa cosa mi dà fastidio. Ho il potenziale per essere un calciatore top, ma per colpa mia o no non posso essere nella migliore forma. Questa cosa è molto fastidiosa".
Per uscire dai dubbi sul ritiro, Douglas Costa, che a settembre compirà trent'anni, ha bisogno dell'aiuto del mental coach:
"Ogni volta che mi faccio male mi chiedo: 'Cosa ho fatto di sbagliato?. Mi chiedo perché non riesco a giocare con continuità. E' una cosa che mi fa male. Quindi ho chiesto ogni tipo di aiuto. Non è uno psicologo, ma ti mostra come fatti dell'infanzia possano ancora condizionarti oggi".
Nel corso del 2019/2020 Douglas Costa ha subito tre infortuni, ultimo dei quali al bicipite femorale. Nuovamente in forma, spera di poter continuare la stagione senza problemi: così da non pensare nuovamente al ritiro.


