Sono davvero tanti i nodi per il nuovo Milancinese che, tra gli altri, dovrà sciogliere anche quello relativo all'assegnazione della fascia da capitano per la prossima stagione.
In realtà, secondo le voci delle ultime settimane, Fassone e Mirabelli in tal senso avrebbero già fatto una scelta promettendo il ruolo a Gianluigi Donnarumma pur di convincerlo a rinnovare il contratto in scadenza nel 2018.
Idea questa però, almeno per il momento, seccamente bocciata da Vincenzo Montella in conferenza: "Donnarumma è un bambino, e personalmente non mi piace quando il portiere fa il capitano, perché è distante dall’azione e non riesce a parlare con arbitro e compagni. Ma a volte cambio idea, per pensare all’anno prossimo c’è tempo".
Intanto la fascia contro la Roma potrebbe tornare sul braccio di De Sciglio, difeso a spada tratta dal tecnico dopo la contestazione al termine di Milan-Empoli: "Il Milan lo stima molto, e lui lo sa bene. E’ un ragazzo sensibile e serio, al pubblico chiedo sostegno, mi aspetto una tregua perché Mattia è un patrimonio del club e della Nazionale. Quando un calciatore viene fischiato mi sento fischiato anch’io.
Se giocherà, la gerarchia della fascia sarà la solita, anche se i criteri che ho trovato al Milan non corrispondono alla mia gestione ottimale della fascia. Per come la vedo io, il capitano è il giocatore che ha più valenza nel gruppo, il più stimato".
Resta da capire se l'uscita di Montella su Donnarumma non nasconda i primi mal di pancia dell'allenatore nei confronti della nuova dirigenza e in particolare del direttore sportivo Mirabelli che, secondo quanto riporta 'Tuttosport', sarebbe molto più attivo sull'area tecnica rispetto al predecessore Maiorino. Una cosa questa a quanto pare non troppo gradita dallo stesso Montella che in questo modo avrebbe ribadito come la scelta del capitano sia di sua stretta competenza.






