Dall'infanzia povera a Parigi: Eder scriverà un'autobiografia

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Autore del goal che ha regalato al Portogallo l'Europeo, Eder scriverà un libro assieme alla sua mental coach Susana Torres: "Lavorare con me lo ha cambiato".

Da signor nessuno a eroe di una nazione intera: in un attimo, la storia di Eder è cambiata. E con lui quella del Portogallo, naturalmente. Tanto che, adesso, l'attaccante lusitano è addirittura intenzionato a pubblicare un'autobiografia.

Lo scriverà a quattro mani con la sua mental coach, Susana Torres, colei che domenica sera è comparsa in più di una foto assieme al centravanti del Lilla e alla coppa dell'Europeo. Colei che ha aiutato Eder a superare certi momenti difficili che la vita gli ha proposto.

L'infanzia poverissima, il trasferimento dalla Guinea Bissau al Portogallo in tenera età, l'affidamento a un orfanato: nulla è stato facile, per Eder. Lo ha salvato il calcio, che gli ha dato l'opportunità di arrivare tra mille difficoltà nella massima serie portoghese e poi di affrontare Premier League e Ligue 1. Fino alla magica notte di Saint-Denis.

"Eder è la prova vivente che il mental coaching può davvero cambiare la carriera di un calciatore - ha detto la Torres alla radio portoghese 'Renascença' - Sapevo che avrebbe segnato contro la Francia: ha una forza mentale incredibile".

Ogni aspetto della vita e della carriera di Eder, insomma, saranno sviscerati nell'autobiografia che il calciatore ha intenzione di iniziare a scrivere. Dopo il goal di domenica, è facile immaginare l'ampia portata del suo successo.

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