Fatta la legge, trovato l'inganno: una massima che contrariamente ai luoghi comuni si applica in ogni angolo del mondo. Il quotidiano cinese Dalian Daily ne ha sfornato un fresco esempio nelle ultime ore, sollevando dubbi e perplessità sulla clamorosa operazione di mercato che ha portato Yannick Ferreira-Carrasco e Nicolas Gaitan dall'Atletico Madrid al Dalian Yifang.
Un'operazione finalizzata negli ultimi giorni del calciomercato della Chinese Super League, e giunta due settimane dopo un'altra operazione non meno significativa: la cessione del 17% delle azioni dell'Atletico Madrid dal colosso cinese Dalian Wanda al milionario israeliano Idan Ofer, ora proprietario del 32% del club madrileno.
GettyUn incrocio di affari reso ancora più ingarbugliato dal fatto che Dalian Wanda da un lato rimanga nell'Atletico Madrid in qualità di sponsor (possiede i naming rights dello stadio, detto appunto "Wanda Metropolitano"), e dall'altro abbia rilevato la proprietà del Dalian Yifang, appena promosso in Chinese Super League e proiettato subito a un ruolo da protagonista grazie a una campagna acquisti di altissimo livello.
Un'affinità tra i due club che avrebbe creato i presupposti non solo per il doppio trasferimento in sè, ma anche per creare una modalità di pagamento "agevolata". Come noto, i club cinesi sono assoggettati alla cosiddetta "luxury tax", ovvero il pagamento di un'imposta pari al 100% del valore della transazione, per ogni trasferimento di valore superiore ai 6 milioni di €.
Secondo quanto si legge sul Dalian Daily, "il Dalian Yifang pagherà Ferreira-Carrasco e Gaitan con una modalità alternativa: il trasferimento non farà scattare l'altrimenti automatica "regulatory transfer fee"". Non è un caso che non siano stati ufficializzati i termini economici dell'operazione, anche se la stampa cinese riferisce ufficiosamente di una spesa complessiva di 48 milioni di €: 30 per Ferreira-Carrasco e 18 per Gaitan.
Scritto in collaborazione con Zhicheng Hu (Goal Cina)




