Non ci sarà nessuna sanzione ulteriore per la Lazio a causa del comportamento dei suoi tifosi, che lo scorso 22 ottobre, nel corso del match casalingo contro il Cagliari, avevano mostrato degli adesivi antisemiti raffiguranti Anna Frank con la maglia della Roma.
La Procura Federale (nello specifico il procuratore Pecoraro), avendo ritenuto non sufficiente la sanzione inflitta al club capitolino, ossia un ammenda di € 50.000, ha presentato ricorso alla Corte federale d'Appello della FIGC, chiedendo due turni a porte chiuse.
La Corte a sezioni unite ha però respinto tale richiesta, confermando quindi solamente la prima sanzione. De Vrij e compagni disputeranno regolarmente all'Olimpico il prossimo match di campionato contro il Benevento.
Questo il comunicato emesso: "La Corte Federale D’Appello a Sezioni Unite ha respinto il ricorso del Procuratore Federale avverso l’incongruità della sanzione inflitta alla Lazio dal Tribunale Federale Nazionale (TFN). Lo scorso 25 gennaio il TFN aveva sanzionato con un’ammenda di 50mila euro la società biancoceleste per quanto accaduto il 22 ottobre 2017 in occasione del match casalingo con il Cagliari valevole per il campionato di Serie A, quando alcuni tifosi avevano introdotto e affisso all’interno della Curva Sud dello Stadio Olimpico diversi adesivi riportanti l’effige di Anna Frank con indosso la maglia della Roma".





