C'è il derby, Gattuso sprona il Milan: "Ci giochiamo tanto"

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Il tecnico del Milan, Gattuso, parla alla vigilia della sfida con l’Inter e tira le orecchie a Bonucci: “Le sue parole non mi sono piaciute”.

E’ un martedì diverso dagli altri quello che si sta vivendo in casa Milan. La compagine rossonera infatti, mercoledì affronterà l’Inter in quel derby che un mese fa è stato rinviato dopo la tragica morte di Davide Astori.

Gennaro Gattuso, parlando nella consueta conferenza stampa di presentazione della sfida, ha spiegato: “Affronteremo una squadra che è cambiata nelle ultime settimane. L’Inter nelle ultime gare ha fatto 10 goal e non ne ha subito nessuno. E’ un avversario in piena salute, alcuni dei loro giocatori sono tornati al massimo della condizione. Anche il Milan sta bene, dopo anni siamo tornati a fare cose importanti con la Juventus. Ci giocheremo tanto, abbiamo ancora qualche speranza di andare in Champions League. Mi aspetto una grande partita, spero che i ragazzi possano ripetere la prestazione sfornata contro la Juve”.

Per il derby si prospetta un Meazza gremito: “Ci sarà il record di incassi, saremo però noi a dover trascinare i nostri tifosi. Se riusciremo a partite bene il pubblico ci darà una grossa mano. Rispetto ai mesi scorsi adesso si respira un’aria diversa”.

Il Milan è reduce dalla sconfitta maturata nei minuti finali sul campo della Juventus: “Brucia perdere in quel modo, però si è visto l’atteggiamento giusto, vorrei rivederlo anche domani. La mentalità e la voglia di lottare vanno migliorate. Dobbiamo pedalare, non bisogna mollare adesso. Mettiamo in campo le nostre armi e poi sarà il migliore a vincere”.

Bonucci ha parlato del prossimo mercato del Milan, consigliando alla società di prendere elementi abituati a giocare ad alti livelli: “Lui deve pensare a fare il capitano, certe parole non mi sono piaciute. I miei ragazzi sanno bene cosa voglio e cosa penso, tra di noi c’è un rapporto diretto e nessuno si deve offendere. Non voglio sentir parlare adesso di 23enni o di 24enni, bisogna correre e ragionare con la testa. Quando giocavo io era la società che sceglieva i giocatori e l’allenatore faceva il suo compito”.

Quella con l’Inter non può essere una partita come le altre: “Se per noi è come una finale? Noi di finali ne stiamo giocando da un po’. Siamo all’inseguimento e sappiamo che non possiamo sbagliare. Quella di domani sarà una sfida difficile come tutte le altre”.

Negli ultimi giorni si è parlato molto del futuro di Gattuso: “Adesso non è un problema, ne abbiamo parlato e ne parleremo ancora. Oggi io penso ad altro, non devo essere io il problema del Milan. Non mi piace perdere tempo a parlare, c’è ancora un lavoro da finire. Dobbiamo essere convinti entrambi, oppure si aspetta e alla fine vedremo. Adesso quello che conta non è il mio contratto, ma fare punti e valorizzare questo gruppo. Mi è stata data una grande occasione, sento addosso tanta responsabilità, non voglio che si sprechino energie parlando del mio contratto”.

PS GATTUSO

Il tecnico rossonero si è soffermato sugli aspetti tattici del derby: “Vedremo il solito Milan al quale piace verticalizzare. L’Inter giocherà con un 4-2-3-1 fatto di tecnica e velocità, non dovremo perdere palla. Biglia squalificato? Giocherà Montolivo al suo posto. Bonucci regista? Non possiamo permetterci esperimenti adesso, dobbiamo restare compatti. Bonaventura? Alcuni l’hanno massacrato, per noi però è fondamentale. Forse con lui ci eravamo abituati troppo bene, speriamo che domani giochi una grande partita”.

Gattuso ha spiegato come ha caricato la squadra dopo Torino: “Lunedì non ero bello da vedere, le sconfitte devono far male. E’ stata la seconda in poche settimane, già quella di Londra era stata bruciante. Dobbiamo crescere ancora, abbiamo tanti ragazzi ma non ancora campioni. Dobbiamo fare il salto di qualità, fare un passo in più”.

Gattuso non si è sbilanciato sulla prima punta che schiererà contro l’Inter: “Io l’attaccante lo scelgo in base a quello che vedo in settimana, alla partita e ai nostri avversari. André Silva ha fatto benissimo contro la Juve, gli è solo mancato il goal. E’ stato bravo a far salire la squadra, ha allungato la loro difesa, ha fatto ciò che volevo. Domani, viste le caratteristiche dell’Inter, faremo qualcosa di diverso. Cutrone a gara in corso? Lui è quello che ha giocato di più, mi aspetto che cresca a livello tecnico. Ha voglia e sta lavorando su questi aspetti”.

Il tecnico del Milan è tornato sulle parole di Bonucci: “Non voglio che vengano strumentalizzate, non voglio che si dica che al Milan decide lui. In pochi hanno la sua mentalità, qui però c’è una società intera e certe cose vanno puntualizzate. Servono persone come lui in campo e nello spogliatoio”.

Gattuso vuole un Milan solido e compatto: “Noi non soffriamo se chiudiamo le linee di passaggio. Sul primo goal della Juve c’è stata un’incomprensione e ci hanno punito centralmente. Con l’Arsenal è successa la stessa cosa. Io voglio compattezza, i palloni non vanno fatti girare nella zona centrale del campo”.

Milan-Inter vedrà anche il confronto tra Gattuso e Spalletti: “Non può esserci paragone. Quella di Spalletti è una grande carriera, sarebbe un 10-0 e palla al centro. Non siamo io contro lui, ma è un Milan-Inter. Per me sarà un onore affrontarlo”.

Il Milan ha perso contro Arsenal e Juventus, ma a Londra c’è stato un clamoroso errore arbitrale e a Torino Calhanoglu è andato vicino al vantaggio ma è stato fermato dalla traversa: “Vi lascio così: se mio nonno avesse avuto tre palle sarebbe stato un flipper…”.

 

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