Nulla di fatto: il processo della Corte d'Appello della FIGC per il ricorso di Andrea Agnelli contro l'inibizione per il periodo di 12 mesi, decisa il 25 settembre dal Tribunale Federale Nazionale per i rapporti non consentiti con gli ultras bianconeri, è stato rinviato.
La motivazione risiede nel fatto che la Corte deve acquisire nuovi atti da integrare alla documentazione già esistente, prima di poter decidere in merito a una possibile riduzione della pena. Ovvero ciò che chiedono lo stesso Agnelli e la Juventus, sanzionata con una multa di 300000 euro per responsabilità oggettiva.
"La Corte ha ritenuto di dover integrare la documentazione agli atti che devono essere acquisiti - hanno comunicato Luigi Chiappero e Franco Coppi, i legali di Agnelli - Si tratta di sentenze e atti di natura processuale. Dovrà finirli la Procura, per noi sono precedenti importanti, è una nostra richiesta".
Nel processo si sarebbe dovuto decidere anche in merito ai ricorsi per Francesco Calvo, ex direttore commerciale della Juventus, Stefano Merulla, responsabile della biglietteria, e Alessandro Nicola D’Angelo, Security Manager bianconero. Tutto rinviato.
La data della nuova udienza è già stata fissata: se ne riparlerà lunedì 4 dicembre, sempre presso la Corte d'Appello della FIGC. Agnelli e la Juventus dovranno dunque aspettare quasi un mese per capire se il ricorso andrà o meno a buon fine.




