"Mai alla Juventus", aveva detto Fabio Capello durante la sua cavalcata sulla panchina della Roma, ed invece nella bollente estate del 2004 il tecnico di Pieris 'tradì' i giallorossi, dopo averli portati ad uno storico Scudetto, accasandosi proprio presso gli odiati rivali.
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Una mossa mai perdonatagli dai sostenitori della 'Lupa', ed ora - a distanza di quasi 13 anni e a 70 compiuti - Capello ammette quello che peraltro era già stato protocollato agli atti della storia del calcio italiano.
"E' vero, non ho mantenuto la parola - racconta alla rivista 'Sette' - Avrei dovuto fare come Luciano Spalletti: noi siamo professionisti. Invece ci sono andato. Avevo capito che in 5 anni avevo dato tutto e non riuscivo più a trasmettere alla squadra ciò che sentivo dentro. Era diventata routine...".


