Un pomeriggio di mercato a Trigoria, dove il direttore sportivo Monchi e il direttore generale della Roma Baldissoni hanno incontrato Mino Raiola, procuratore di Luca Pellegrini e soprattutto di Mario Balotelli, accostato ai giallorossi già da qualche settimana.
Si è parlato del rinnovo del giovane terzino del vivaio romanista, ma anche della situazione di 'Supermario', in scadenza di contratto con il Nizza il 30 giugno. L'attaccante non ha mai nascosto il desiderio di tornare in Italia e l'allenatore Eusebio Di Francesco ha aperto le porte dell'operazione: "Allenerei volentieri Balotelli, è un giocatore stimolante".
Proprio sulla scia di queste dichiarazioni era arrivata la replica di Raiola ai microfoni della Rai lo scorso marzo: "Ne ho parlato alla Roma, all’Inter, alla Juve e al Napoli. Mario è ancora oggi il migliore attaccante italiano e tra i primi dieci del mondo. E’ cresciuto, maturato e a parametro zero è un affare".
Nel frattempo c'è chi pagherebbe addirittura 100 milioni per averlo, il compagno di squadra e di reparto Plea ha parlato ai microfoni di 'Marca': "E' un attaccante veramente efficace, allenarmi con lui è super e imparo sempre cose nuove. Io pagherei anche 100 milioni di euro per lui. Segna tanto, almeno 20 goal a stagione. E visti i prezzi del calcio di oggi, 100 milioni per lui li pagherei".
Il vero ostacolo dell'operazione è rappresentato dall'ingaggio del centravanti, che guadagna attualmente 5,4 milioni di euro a stagione in Francia: se le due parti riusciranno a trovare un accordo su questo fronte, il ritorno di Balotelli in Italia potrebbe non essere più sola fantasia.







