Terremoto a metà 2017, terremoto ad inizio 2018. Cristiano Ronaldo e il Real Madrid sono di nuovo lontani. La questione contrattuale del lusitano torna prepotentemente di moda in virtù delle continue richieste da parte del due volte Pallone d'Oro in carica.
Già propenso all'addio a causa del caso relativo alle tasse, sempre pagate secondo lo stesso bomber, Cristiano Ronaldo ora potrebbe essere spinto, e spingersi, fuori dal Real Madrid a causa di un contratto giudicato ok dalla società. Ma non dal giocatore classe 1985.
Cristiano Ronaldo è da tempo che chiede un adeguamento del contratto, nonostante i venti milioni percepiti annualmente: accordo fino al 2021 che al portoghese non va giù, considerati gli stipendi dei rivali Messi e Neymar. Perez avrebbe promesso un aumento mai verificatosi.
In tutto questo Cristiano Ronaldo continua con insofferenza a chiedere un aumento di stipendio, così da avvicinarsi, o magari raggiungere, Neymar e Messi: il primo percepisce 36 milioni, il secondo ben 40. Una distanza notevole.
Il Real Madrid però non ha nessuna intenzione di pensare al contratto di Cristiano Ronaldo in questi giorni difficili: in campionato le cose vanno in maniera disastrosa e Perez sta ragionando solamente in termini di squadra. Non di singoli.
Per questo motivo molte fonti spagnole parlano della nuova rottura tra Real Madrid e Cristiano Ronaldo: la società avrebbe chiesto al super agente Mendes di valutare reali interessamenti per il giocatore, ovviamente tutti sopra i 100 milioni.
Il Manchester United non ha mai nascosto il desiderio di riportare il giocatore in Premier, mentre il PSG potrebbe pensarci per il 2019. E a Perez questa opzione non dispiacerebbe affatto: sopratutto se nell'affare, con tanto di assegno da 200 milioni oltre al lusitano, rientrasse anche Neymar. Favole? Non nel calciomercato del nuovo millennio.




