L'unico obiettivo del calciomercato di gennaio del Milandi Montella continua ad essere l'esterno offensivo dell'Everton Gerard Deulofeu. Senza cessioni e quindi denaro liquido Galliani non può modificare l'offerta di prestito secco con diritto di riscatto formulata agli inglesi.
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L'affare Deulofeu potrebbe però essere sbloccato dalla cessione di Josè Sosa. Il centrocampista argentino, che giovedì scorso in Coppa Italia contro il Torino si è fatto apprezzare per la sua prestazione in mezzo al campo, ha estimatori sia in Turchia (Fenerbahce, destinazione che però non gradisce) che in Cina, dove lo vogliono l'Hebei Fortune e il Beijing Guoan.
Secondo quanto riportato dall'edizione odierna di Tuttosport sono disposti a mettere sul piatto un'offerta di circa 10 milioni di euro o che comunque non dovrà essere inferiore ai 7,5 spesi per comprare Sosa dal Besiktas, in maniera tale da non creare una minusvalenza. All'inizio della prossima settimana il procuratore del Principito, che direbbe sì all'offerta asiatica nel momento in cui la proposta contrattuale fosse allettante, è atteso a Milano per parlare con Adriano Galliani.
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Fassone e Mirabelli lavorano per il futuro. In attesa del closing del prossimo marzo i due futuri dirigenti rossoneri hanno parlato con diversi club, spiegando loro che se tutto andrà per il verso giusto il Milan dal prossimo marzo potrà fare trattative in vista della prossima estate. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport tra i principali obiettivi c'è Mahmoud Dahoud, centrocampista completo del Borussia Mönchengladbach, che piace anche a Juventus, Liverpool e Dortmund.
La sua valutazione, non considerando la clausola rescissoria di 30 milioni di euro, che secondo il club tedesco non esiste (ma secondo altre fonti sarebbe presente), è allettante, visto che parliam di un giocatore duttile di soli 21 anni
Sempre in ottica 2017-2018 cresce l'ottimismo riguardo la possibilità di trattenere Pasalic, che Montella considera un elemento sul quale poter costruire il futuro della squadra rossonera.









