Il primo posto in classifica e l'imbattibilità dopo 16 giornate autorizzano i tifosi dell'Inter a sognare in grande, magari qualcosa di più rispetto alla qualificazione in Champions League che è considerato come l'obiettivo stagionale da raggiungere.
Per realizzare quel sogno chiamato Scudetto, Luciano Spalletti avrà però bisogno di nuovi interpreti in grado di far fare un ulteriore salto di qualità alla rosa (le riserve scese in campo contro il Pordenone non hanno convinto del tutto).
In questa ottica, si è parlato di un possibile arrivo dello scontento Henrikh Mkhitaryan, ormai un pesce fuor d'acqua al Manchester United: da non scartare l'ipotesi di uno scambio con Joao Mario, anch'egli tenuto spesso fuori dall'undici titolare.
Dopo il ritorno alla vittoria sul Bournemouth, José Mourinho ha provato a spiegare la settima esclusione dai convocati nelle ultime otto gare del trequartista armeno: "In panchina posso portare solo sei giocatori e per questo voglio equilibrio: due difensori, Blind che è molto duttile, Young che può fare sia il terzino che l'esterno d'attacco. Poi c'è Herrera a centrocampo, Ibrahimovic come punta e Rashford come seconda punta o ala".
"Convocare Mkhitaryan - spiega lo 'Special One' - avrebbe significato rinunciare ad uno di questi giocatori che, per quanto mi riguarda, meritano più di lui di giocare in questo momento".
Da Mourinho dunque un chiaro indizio di mercato che rischia di favorire proprio la sua ex squadra: Mkhitaryan all'Inter non può essere soltanto puro fantacalcio ma anche una concreta possibilità del prossimo mercato.






