Luciano Spalletti è carico a mille in vista della stagione che verrà. Il nuovo allenatore nerazzurro, sentito da 'Sky' a margine di un evento (la consegna del premio 'Nicola Ceravolo'), traccia le linee-guida dell'Inter che verrà: ampio spazio, come prevedibile, all'argomento calciomercato.
A partire dal nome di Borja Valero, da tempo accostato ai nerazzurri: "L'abbiamo guardato l'anno scorso alla Roma e lo ha seguito l'Inter in passato prima del mio arrivo. Probabilmente cambierà squadra, ma per il momento siamo a posto in quel ruolo. Lui, comunque, è un calciatore di sicuro affidamento, se parte qualcuno vedremo".
Spalletti preferisce glissare pure sull'accostamento Inter-Szczesny: "Abbiamo Handanovic che è un portiere espertissimo, l'ho già allenato (all'Udinese, ndr) e conosco il suo valore. Poi Szczesny è un grandissimo, sa usare i piedi ed è un estremo difensore moderno".
L'obiettivo è costruire un'Inter forte, ma gradualmente e senza ansie, secondo lo Spalletti-pensiero: "Partiremo il 6 luglio, veniamo su pian piano ma vogliamo fare qualcosa di importante. In rosa abbiamo giocatori forti, teniamo in considerazione i nostri che a me piacciono. Poi cercheremo, entro le regole del fair-play, di migliorare la rosa, dopo qualche uscita".
L'Inter è chiamata a colmare il gap con le prime tre della classe, ovvero Juventus, Roma e Napoli: "Non sarà facile, contano i punti di distanza e quindi bisognerà fare 9-10 vittorie in più dell'anno scorso. In ogni caso vogliamo ridare a questo club la storia che merita".
Intervenuto in seguito a 'Premium', Spalletti si è soffermato sulla situazione del pacchetto arretrato, aprendo alla possibilità di nuovi innesti: "Rudiger? In difesa faremo sicuramente qualcosa. Lui è un grandissimo come Manolas, ha fatto vedere quanto vale, ma dire il nome di chi andremo a prendere mi sembra prematuro e scorretto".






