Quello che si presenterà ai nastri di partenza della prossima stagione, potrebbe essere un Arsenal molto diverso da quello di oggi. Il club londinese infatti, sembra intenzionato ad abbassare il suo tetto ingaggi.
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Ad una giornata dal termine della Premier League, per i Gunners è molto complicato riuscire a raggiungere il quarto posto e la strada più in discesa per raggiungere la qualificazione alla prossima Champions League potrebbe essere rappresentata dall’Europa League.
L’Arsenal si è riuscito a spingere fino alle semifinali e si è imposta per 3-1 in quella di andata contro il Valencia ed un’eventuale finale giocata contro Chelsea o Eintracht Francoforte il prossimo 29 maggio a Baku potrebbe rappresentare una partita dal peso specifico enorme in termini di pianificazione della stagione 2019-20.
Negli ultimi anni il proprietario del club, Stan Kroenke, ha deciso di far confluire sempre meno denaro nelle casse del club, affidandosi molto più ad una forma di autofinanziamento.
Per l’Arsenal quindi, molto importanti sono gli introiti che la Champions League garantisce ogni stagione e, se quest’anno non dovesse arrivare ancora una volta la qualificazione alla massima competizione europea, andrebbero rivisti i conti della società.
Nelle ultime annate è nettamente diminuita la performance finanziaria dell’Arsenal, cosa attribuibile anche alle mancate qualificazioni alla Champions, allo stesso tempo però la massa salariale è cresciuta quasi del 18% (da 200 milioni di sterline a 235 milioni).
Le cessioni di giocatori come Theo Walcott, Olivier Giroud ed Alex Oxlade-Chamberlain sono servite a coprire tali spese, ma in estate saranno necessari ulteriori sacrifici.
Il club londinese potrà contare sul denaro garantito dai nuovi accordi commerciali con Emirates ed Adidas, ma in caso di mancato approdo in Champions League il budget per il mercato sarà fissato a circa 52 milioni di euro.
Tale cifra potrebbe tuttavia lievitare attraverso la vendita di altri giocatori e, secondo quanto appreso da Goal, l’intenzione della società è quella di cedere diversi elementi al fine di rafforzare il budget per gli acquisti e diminuire al contempo le spese per gli ingaggi.
Certamente lasceranno la squadra Aaron Ramsey (che passerà alla Juventus), Petr Cech (che ha deciso di ritirarsi) e Danny Welbeck (non verrà rinnovato il suo contratto). I loro addii comporteranno un risparmio mensile di oltre 1 milione di euro, ma servirà fare di più.
Secondo quanto appreso da Goal, Stephan Lichsteiner è destinato a lasciare la squadra e non verrà fatta valere l’opzione che gli avrebbe garantito la permanenza per un altra stagione.
Nella lista dei cedibili risultano Carl Jenkinson e Mohamed Elneny e si attendono offerte anche per Shkodran Mustafi ed Henrikh Mkhitaryan, quest’ultimo percepisce 180mila sterline a settimana.
Altro elemento che l’Arsenal cederebbe volentieri è Mesut Ozil. L’asso tedesco è il giocatore più pagato della rosa visto che percepisce 350mila sterline a settimana (oltre 400mila euro), ma per lui al momento è stato registrato scarso interesse ed inoltre il giocatore preferirebbe restare a Londra.
Da definire le posizioni di Chambers e Martinez, che hanno vissuto questa stagione in prestito ma sono destinati a rientrare.
L’abbattimento del tetto salariale è già stato stabilito e si cercherà di raggiungerlo anche attraverso l’acquisto di elementi più giovani che vadano a svecchiare la rosa.
Arriverà il brasiliano Gabriel Martinelli dall’Ituano (accordo già trovato sulla base di circa 7 milioni di euro), inoltre Emery vorrebbe un sostituto di Ramsey, un terzino sinistro ed un’ala.
Nel mirino dei Gunners c’è da tempo Nicolas Pépé del Lilla, ma le sue prestazioni nel corso di questa stagione avrebbero portato il suo prezzo a cifre non alla portata del club. Potrebbe inoltre arrivare anche un difensore centrale, ma molto dipenderà dall’eventuale cessione di Mustafi.






