È stata la (solita) giornata del Bayern Monaco, che ha travolto il malcapitato Amburgo sotto il peso di 8 reti, ma è stata soprattutto la giornata di Carlo Ancelotti. Che pomeriggio per l'allenatore italiano, premiato con una vittoria indiscutibile nel giorno della panchina numero 1000 in carriera.
Bayern Monaco-Amburgo 8-0, la cronaca
Il prepartita, intanto. Emozionante anche quello. E anche un pochino insolito, se è vero che il Bayern ha premiato il proprio allenatore con un mazzo di fiori e un enorme... bretzel, il tipico pane tedesco con il sale grosso in superficie. Come a sottolineare che la casa di Carletto, per il presente e pure per il futuro prossimo, sono la Germania e Monaco di Baviera.
E poi c'è stata la gara. Un 8-0 aperto da Vidal e chiuso da Robben, con in mezzo un goal di Alaba, una tripletta di Lewandowski e una doppietta del subentrato Coman. Una sfida senza storia, come ormai da anni si caratterizzano quelle tra Bayern Monaco e Amburgo. E un regalo dopo l'altro per celebrare nel migliore dei modi un avvenimento così importante.
Su 1000 partite, Ancelotti ne ha vinte più della metà: oggi è arrivato il successo numero 592. Il più largo di sempre assieme a un 9-1 ottenuto col Real Madrid contro il Granada nel 2015 e a un 8-0 in un Chelsea-Wigan del 2010. Dati eloquenti per rimarcare la brillantezza di una carriera quasi sempre vissuta ai vertici, proprio come quando il tecnico emiliano dettava legge e tempi in mezzo al campo con le maglie di Roma e Milan.
"Un giorno perfetto, sono contentissimo", ha detto al termine della gara con l'Amburgo Ancelotti, che scherzando ha confessato: "Mi sono raccomandato con i miei ragazzi affinché giocassero bene, ma non pensavo che avrebbero giocato così bene...".
Dalla Reggiana al Bayern Monaco, passando per Parma, Juventus e Milan. Con in mezzo le esperienze al PSG e al Real Madrid. Poche delusioni, soprattutto nei due anni e poco più trascorsi a Torino, e tante, tantissime soddisfazioni. L'ultima oggi, in una giornata che migliore non sarebbe potuta essere. Altre 1000 di queste panchine, Carletto.




