Tanti campioni nel Brasile, ma un solo campionissimo: è su Neymar che la nazionale sudamericana punta tanto, è lui il genio su cui fa affidamento tutto il popolo verdeoro. Un genio che, però, nelle due partite disputate finora è rimasto in parte inespresso e, anzi, in campo è apparso fin troppo nervoso, forse oppresso proprio dalla grande voglia di essere il trascinatore di questa nazionale e non riuscire ad assolvere appieno a tale compito.
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Contro il Costa Rica è arrivato il suo primo goal in questi Mondiali e a fine partita Neymar è scoppiato in un pianto liberatorio. Durante la partita, però, è stato protagonista di una prestazione molto nervosa, con un'ammonizione rimediata per una plateale protesta nei confronti del direttore di gara e degli episodi, come una netta simulazione in area costaricana che avrebbe potuto costargli cara, che non si confanno a un fuoriclasse qual è.
Per questo, come riferisce la 'Gazzetta dello Sport', il CT brasiliano Tite, ma anche due senatori della squadra come Thiago Silva e Marcelo, hanno voluto richiamarlo all'ordine. Tite ha invitato Neymar a un comportamento da leader, da trascinatore della squadra.
Un comportamento ben diverso da quello mostrato ad esempio quando, durante la gara col Costarica e col risultato ancora di 0-0, ha mandato a quel paese Thiago Silva colpevole di aver restituito un pallone agli avverari. Un episodio stigmatizzato da Tite e che lo stesso Thiago Silva, spalleggiato da Marcelo, non ha fatto passare in sordina nella chiaccherata a 'sei occhi' che i due hanno avuto con l'attaccante del Paris Saint-Germain, intimandogli che un episodio del genere non dovrà mai più verificarsi.
Mercoledì sera, contro la Serbia, il Brasile si giocherà l'accesso agli ottavi di finale dei Mondiali: servirà non perdere, ma la nazionale serba non è avverario da prendere sottogamba. Per Neymar, poi, c'è una difficoltà in più: dovrà evitare di rimediare un cartellino giallo per non incorrere nella squalifica nel turno successivo. Insomma, vedremo se le chiacchierate con Tite, Thiago Silva e Marcelo avranno prodotto gli effetti sperati e fatto scattare in Neymar la molla giusta per giocare da fuoriclasse senza lasciare spazio ad altro.






