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Luciano Spalletti Inter Roma Serie AGetty

Arriva la Juventus, Spalletti: “All’Inter servono punti fondamentali”

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L'Inter si gioca una fetta della sua stagione, sabato sera contro la Juventus: in palio non c'è solo l'onore ed il prestigio del Derby d'Italia contro i rivali storici, ma anche un posto nella prossima Champions League, che con una vittoria sarebbe praticamente blindato.

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Luciano Spalletti, parlando nella consueta conferenza stampa di presentazione del match, ha commentato il momento che sta vivendo la sua squadra.

"Il fatto che in trasferta si riesca a fare goal e in casa no è una coincidenza. Il nostro atteggiamento è sempre lo stesso, anzi probabilmente in casa si attacca di più, anche se poi cerchiamo di mettere in campo ovunque la nostra idea di calcio. Un’idea che non è soltanto la mia, ma è anche dei calciatori, perchè noi ascoltiamo ciò che loro dicono. Si tenta di fare un calcio in cui si tiene la palla o ci si posiziona nella metà campo avversaria, senza però perdere il giusto equilibrio. E’ un calcio più difficile, che richiede più attenzione e difesa preventiva. Noi vogliamo sempre a fare questo e nelle ultime partite la squadra ha sempre fatto buone prestazioni. Abbiamo quindi queste convinzioni qui e ci proveremo contro un colosso come la Juventus”.

Nel match di andata Lautaro Martinez giocò solo dieci minuti, oggi è un giocatore cresciuto.

“Il giocatore ha messo in pratica quella che doveva essere la sua crescita naturale, in base alle tante qualità che ha. Di conseguenza l’abbiamo fatto giocare di più ed è pronto per diventare un futuro riferimento. Lo si è visto dal suo percorso, si sa prendere responsabilità, in una squadra come l’Inter bisogna saperlo fare”.

Il tecnico nerazzurro non si è sbilanciato sull’undici titolare che manderà in campo.

“Non si dice chi gioca, anche perchè sono tutti a disposizione. Tutti si sono allenati molto bene, hanno passato una settimana ‘connessa’. Più si apprendono delle notizie e più si possono andare ad occupare le posizioni giuste, una cosa che avvantaggia lo sviluppo del gioco”.

L’Inter è attualmente terza in classifica e la qualificazione per la prossima Champions League non è lontana.

“Dobbiamo ancora fare dei punti fondamentali, ci sono dei risultati da portare a casa. Come si è visto nell’ultimo periodo, c’è molto equilibrio nel nostro campionato, ci sono squadre che sono cresciute e che danno indicazioni su quello che deve essere il giusto comportamento e la professionalità. Ci sono ancora delle partite toste da giocare e poi non sai cosa fanno quelle che sono dietro, possono anche vincerle tutte. C’è ancora tanto da lavorare”.

Tra Juventus ed Inter c’è ancora un gap importante, la prossima partita potrebbe però lanciare un messaggio anche per il futuro.

“Questa è una partita che è sempre stata considerata importante per la nostra nazione e per il nostro calcio. E’ una gara che si gioca tutto l’anno, nei bar, nei negozi, in ufficio. Inter e Juve rappresentano i poli opposti della passione calcistica, è da sempre uno dei manifesti più importanti del nostro calcio questa sfida. Negli ultimi anni loro sono sempre stati avanti, diventa quindi fondamentale quindi per credere ancor di più in ciò che facciamo e ridurre il gap per batterli qualche volta in un tempo molto limitato”.

La Juve ha vinto gli ultimi otto campionati, Spalletti ha spiegato come si può spezzare il dominio bianconero.

“La differenza la può fare solo il modo di stare in campo. Certo si possono prendere campioni, con loro diventa più facile fare gli allenatori, ma poi ci sono equilibrio, mentalità e carattere che servono in campo. C’è equilibrio nella corsa per la qualificazione alla Champions League, ci sono ancor più squadre rivali e questo vuol dire qualche complicazione in più anche per la Juve. Non può una sola squadra diminuire il gap, è l’equilibrio del campionato che può portare ad un qualcosa di diverso. In questo torneo non c’è stato equilibrio forse, ma io vedo una Serie A migliorata, vedo allenatori giovani che danno importanza allo stare in campo della squadra”.

Negli ultimi tempi hanno preso vigore alcune voci che vorrebbero Icardi alla Juventus l’anno prossimo.

“Io non so cosa succederà. Se mi darebbe fastidio? A me danno fastidio poche cose. Ciò che mi infastidisce dà più fastidio a chi la cosa la fa, io sono tranquillo”.

Con Spalletti l’Inter è tornata stabilmente in zona Champions.

“Io faccio il meglio che posso, poi c’è sempre chi giudica. E’ giusto che la mia società vada a cercare il meglio per l’Inter e se ci sono io dietro questo meglio la cosa va solo accettata. Poi c’è chi porta avanti discorsi in base alle amicizie o alle telefonate che ricevono, ma la gente ormai l’ha capito. Ci sono discorsi che andranno fatti a fine campionato, faremo qualche nome e cognome in modo da far fare le cose in maniera corretta”.

Il tecnico nerazzurro si è soffermato su Brozovic.

“E’ uno di quelli che corrono in maniera corretta e che fanno correre il pallone. Lui è uno sempre connesso con la palla”.

In campionato c’è più distanza tra la Juventus ed il Napoli che tra il Napoli e l’Inter.

“Da un punto di vista analitico sono due cose possono dare notizie. Il Napoli giocava molto bene con Sarri e gioca molto bene con Ancelotti, avvicinarsi a loro vuol dire aver fatto un qualcosa di qualità. La distanza dalla Juve crea poi un ragionamento differente, però poi il discorso è sempre complessivo. Abbiamo subito pochi goal e ne abbiamo fatti molti, abbiamo vinto tanto in trasferta e abbiamo avuto un solo espulso. Stiamo esibendo una correttezza nello stare in campo”.

Moratti ha detto di sognare un’Inter alla pari della Juventus e non ha lesinato complimenti nei confronti di Spalletti.

“Ho letto ciò che ha detto, le sue parole fanno sempre piacere perchè ha amato l’Inter per tutta la vita. Sia che vada a favore o contro non si commenta, le sue sono sempre cose interessanti. Noi dobbiamo restare uniti per difendere l’Inter e dobbiamo comportanti bene per un futuro migliore per questa squadra”.

Secondo Spalletti non c’è una differenza poi così ampia tra Juventus ed Inter.

“A livello di prestazioni sì, quindi domani ce la giocheremo con fiducia”.

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