Sarà la Champions League vinta insieme ai tempi del Real Madrid. O più semplicemente un rapporto di stima. Sta di fatto che Sami Khedira non ha mai avuto dubbi su Carlo Ancelotti. Neanche dopo l'inizio stentato alla guida del Bayern Monaco. Il tecnico italiano aveva solo bisogno di tempo per ingranare ed i risultati non hanno tardato ad arrivare.
"So come è fatto Ancelotti - ha chiosato alla 'Bild' il centrocampista - Dà molte, molte, molte libertà. Fa così perché vuole che i suoi giocatori siano creativi. Non ho mai lavorato con Guardiola ma penso che con lui invece ci siano regole molto ben stabilite. Il cambiamento è forte. E a Monaco se ne sono accorti. Anche se finalmente la squadra sembra essersi abituata al nuovo tecnico".
Quindi il tedesco è entrato più nel dettaglio del suo rapporto con l'allenatore: "Io con Carlo mi sono trovato molto bene e le sue vittorie parlano per lui. Non è il tipico italiano. Credo che alla Juventus lo stile sia più simile a quello di Pep che al suo: allenamento intenso, molta video-analisi, molta tattica. Carlo è stato influenzato dalle sue esperienze all'estero, non è il tipico italiano".
Khedira, quindi, ha spostato il mirino su un compagno di squadra: "Cuadrado mi prende in giro perché prima delle partite sono molto concentrato. Mi dice di ballare con lui. Marcelo, al Real, era simile: aveva la musica accesa fino a 5 minuti prima della partita. Queste non sono cose per me, ma forse perché non sono un bravo ballerino".
A Torino ha trovato qualcosa di inaspettato: "Pensai che la mentalità in città sarebbe stata simile a quella madrilena. In realtà a Torino si è più vicini alla mentalità tedesca. Sono tutti molto puntuali, lavoratori, nonostante questo anche qui, di tanto in tanto, si trova il tempo per stare con la famiglia e bere un buon vino rosso".
Infine il giocatore ha spiegato cosa rende i tedeschi 'vincenti': "Mi dicono in molti che siamo diventati simpatici, più aperti, e che ovviamente giochiamo un bel calcio. I tedeschi non saranno i più amati, ma sono molto rispettati. Credo sia anche perché attualmente ci sono molti sportivi tedeschi in giro per il mondo".




