Hai più di 24 anni?

Help us verify your age by providing an honest response. This site contains gambling advertising for 24+.

Age-restricted content

Non hai l'età minima richiesta per visualizzare contenuti relativi alle scommesse. Verrai reindirizzato alla pagina iniziale.

alt
Pubblicità
Pubblicità
+18 | Contenuto Commercial | Si applicano Termini e condizioni | Gioca responsabilmente | Principi pubblicazione editorialiADM
Carlo Ancelotti, Zinedine Zidane, Real Madrid v Betis - Liga BBVAGetty Images

Ancelotti non ha dubbi: "Zidane ha cambiato la mia idea di calcio"

Pubblicità

Una carriera memorabile sia da giocatore che da allenatore: Carlo Ancelotti ha ripercorso alcune importanti fasi della sua carriera, sottolineando come l'arrivo di Zinedine Zidane ai tempi della Juventus cambiò il suo modo di vedere il calcio dal punto di vista tattico.

Ai microfoni di 'Sky Sport', l'allenatore italiano ha confessato di aver cambiato il proprio modulo per renderlo più funzionale alle caratteristiche del francese:

"Con Zidane ho provato a cambiare il mio sistema, è stato il primo giocatore che mi ha dato la possibilità di cambiare e giocare in modo diverso. Il primo anno sono passato al 3-4-1-2 con Del Piero-Inzaghi davanti e Zidane leggermente dietro. Il secondo anno ho giocato a quattro dietro ma mantenendo sempre il trequartista dietro le due punte. Zidane ha cambiato la mia idea di calcio, prima ero concentrato sul 4-4-2, poi con Zidane ho cambiato cercando di metterlo nella posizione per farlo rendere al meglio".

Prossime partite

Non sono arrivati trofei sulla panchina bianconera, ma Ancelotti ha comunque un bel ricordo della sua esperienza a Torino:

"L'esperienza alla Juventus per me è stata buona perchè ho capito davvero bene come un club deve lavorare bene per il manager, non importa se poi mi hanno licenziato, ho capito come una società deve supportare il proprio tecnico".

Dopo le avventure all'estero Ancelotti è tornato in Italia per allenare il Napoli, ma il cuore lo ha riportato in Premier League:

"Dopo aver lasciato il Bayern volevo tornare in Italia. A Napoli è stata una bella esperienza, ma se devo scegliere un campionato scelgo la Premier League per l'atmosfera che si sente. Dopo nove anni sono tornato in Italia ma nulla è cambiato. La pressione è sempre la stessa e tra i tifosi c'è ancora molta violenza, il calcio italiano sta provando a cambiare ma non è facile modificare la cultura di un paese ancora purtroppo pieno di violenza e aggressioni".

Tra i tanti campioni allenati c'è anche Cristiano Ronaldo, con cui ha riportato la Champions League al Real Madrid dopo 12 anni:

"Non bisogna costruire una squadra intorno a Ronaldo, proprio come fatto con Zidane ho cercato di metterlo semplicemente nelle condizioni migliori. Per il resto non c'è bisogno di dare troppe indicazioni, sono professionisti e grandi campioni".

TI È PIACIUTA QUESTA STORIA?

Aggiungi GOAL.com come fonte preferita su Google per vedere più articoli della nostra redazione.

Segui GOAL su Google