E sono 12. Non parliamo dei punti in classifica ma degli infortuni muscolari subiti dai giocatori della Romain questo avvio di stagione. Decisamente troppi per parlare solo di sfortuna. Sotto accusa quindi finiscono inevitabilmente sia la preparazione a Pinzolo che, soprattutto, la tourneè estiva peraltro non molto gradita neppure a Di Francesco. "Quando sono arrivato alla Roma era già stato fissato tutto, ma per il prossimo anno chiederò di fare in un altro modo", aveva infatti ammesso lo stesso tecnico qualche settimana fa.
Intanto però la Roma deve fare i conti con l'ultimo infortunio, quello di Kostas Manolas, che starà fuori almeno un mese e salterà sicuramente il doppio appuntamento di Champions contro il Chelsea, oltre alle gare di campionato contro Torino, Crotone, Bologna, Fiorentina e probabilmente anche il derby contro la Lazio in programma il 18 novembre.
Non lascia dubbi il bollettino medico emesso dal club giallorosso: "Dopo l’infortunio che lo ha costretto a uscire dal campo nella sfida contro il Napoli di sabato, Kostantinos Manolas è stato oggi sottoposto a controlli clinico-strumentali. Gli esami hanno messo in evidenza la presenza di una lesione di primo grado muscolo/fasciale dell’adduttore lungo di sinistra"
Per la gara col Chelsea Di Francesco spera di recuperare almeno Strootman mentre El Shaarawy potrebbe al massimo accomodarsi in panchina, come Pellegrini. Restano ai box invece sia Defrel che Schick, che potrebbero tornare in gruppo dalla prossima settimana. Intoppi permettendo.
"Gli infortuni avvengono anche con le Nazionali. C’è un insieme di cose che li procura. Se prendi Schick che ha fatto tre allenamenti con la Samp e poi viene da noi, il rischio di farsi male è alto. Karsdorp, invece, era reduce da un infortunio", spiegava Di Francesco sabato. Infine il tecnico ha ammesso: "L’allenatore a certi livelli deve avere più giocatori a disposizione e in una condizione migliore. Ora la rosa è ridotta all’osso, ma chi ha giocato ha fatto bene".






