Calcio in faccia. Gomitata sul volto. Polemiche a non finire, dichiarazioni da ogni dove. Non siamo in Italia, ma bensì in Premier League, in quel di Manchester. Sponda United. Dopo tanto parlare è arrivata la decisione della Federazione inglese riguardo al caso Zlatan Ibrahimovic: lo svedese sarà squalificato tre giornate.
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GettyIbrahimovic ha infatti ammesso la condotta violenta nei confronti di Mings, con il quale ha dato vita ad una battaglia senza esclusione di colpi durante Manchester United-Bournemouth, terminata 1-1 nell'ultimo turno di Premier League: la gomitata che ha fatto il giro del mondo, impunita durante il match, ha portato comunque allo stop.
L'ex fuoriclasse di Inter, Milan e Juventus, ammettendo la colpa, ha rimediato solo tre giornate di stop: in caso contrario la squalifica sarebbe stata più elevata, con totale disappunto, ovvio, da parte del Manchester United e dei suoi tifosi, nonostante il colpo probito subito da Mings durante la gara.
Un durissimo colpo per il Manchester United, fin cui guidato da un Ibrahimovic stellare: lo svedese è il massimo cannoniere stagionale della squadra in ogni competizione, decisivo nella League Cup, in campionato, in Europa League e nella Community Shield vinta lo scorso agosto contro il Leicester.
Ibrahimovic dovrà dunque saltare le gare contro il Chelsea in FA Cup, e quelle di Premier League contro Middlesbrough e WBA. Ben ventisei le reti segnate fin qui dal bomber svedese, capace di continuare a fare la storia nonostante gli ormai 35 anni nella carta d'identità.
Considerando l'essenzialità di Ibrahimovic in stagione, sarà interessante vedere il Manchester United affrontare la capolista di Premier, il Chelsea di Conte, nei quarti di finale di FA CUP: come noto, infatti, le squalifiche inglesi influiscono non solo sul campionato, ma anche sulla coppa.
Una botta tremenda per i tifosi dei Red Devils, che si aggrapperanno ai Mata, ai Rooney e ai Martial. E sicuramente a Paul Pogba, uno che non ha fatto la differenza fin qui, sul quale pesa quella tripla cifra di 100 milioni pagati a Juventus e Raiola. Niente Ibracadabra, è l'ora degli attori non protagonisti.






