Andrea Agnelli non ci sta. Dopo le presunte dichiarazioni del procuratore FIGC, Giuseppe Pecoraro , il numero uno della Juventus ha voluto rispondere a quanto avrebbe detto lo stesso uomo della federazione davanti alla Commissione Parlamentare Antimafia: silenzio rotto via social, via Twitter.
Ahi Chiellini, niente Juventus-Milan per il difensore
In giornata, infatti, Pecoraro era stato ascoltato dalla Commissione Parlamentare Antimafia in merito ai tentativi dell'ndrangheta a Torino d'inserirsi nel business del bagarinaggio dei biglietti della Juventus.
Audizione durante la quale, secondo quanto riportato da 'Il Corriere della Sera', lo stesso Pecoraro avrebbe confermato i rapporti tra Agnelli a alcuni rappresentanti della cosca Bellocco Pesce.
Immediata quindi la reazione sdegnata del presidente della Juventus, tornato per l'occasione a twittare dopo quasi un anno: " Nel rispetto di organi inquirenti e giudicanti ricordo che non ho mai incontrato boss mafiosi. Ciò che leggo è falso".
A questo punto è dunque toccato proprio a Pecoraro, tramite un comunicato pubblicato sul sito della FIGC, fare chiarezza su quanto accaduto. Smentendo di fatto le ricostruzioni di stampa.
"Smentisco quanto mi è stato attribuito da alcune agenzie di stampa riguardo l’inchiesta in corso sui rapporti tra la Juventus e presunti esponenti delle criminalità organizzata. Allo stato, dopo aver ricevuto gli atti dalla Procura della Repubblica di Torino ed aver svolto le nostre indagini, stiamo valutando le memorie difensive della Juventus che ci sono state consegnate ieri sera.
Solo dopo un’attenta valutazione delle stesse prenderemo le nostre determinazioni. Tra l’altro, ho chiesto che l’audizione odierna fosse secretata, proprio perché ci sono ancora valutazioni in corso. Mi sembra dunque irresponsabile attribuirmi dichiarazioni su fatti secretati”. Caso chiuso, almeno per ora.




