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Nicolò Zaniolo UdineseGetty Images

Zaniolo risponde alle critiche: "Io il più odiato? Non sono indifferente, mi dispiace per come è finita con la Roma"

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Quella che sta per concludersi in Serie A è stata anche la stagione del rilancio di Nicolò Zaniolo.

Dopo una serie di delusioni, il talento che brillava tra Roma e Nazionale si è finalmente ritrovato all'Udinese.

E in una lunga intervista concessa a 'Sport Week' è lo stesso Zaniolo a spiegare cosa sia cambiato rispetto al recente passato.

  • LA CRESCITA DI ZANIOLO

    "Non mi sono fatto aiutare. Non mi piace andare a raccontare i miei problemi a persone che non conosco e di cui istintivamente non mi fido, con tutto il rispetto per i professionisti. L'equilibrio l'ho raggiunto passando attraverso gli errori che ho commesso.Arrivi ad un certo punto che ti guardi allo specchio e chiedi a te stesso: "Cosa vuoi fare nella vita? Continuare ad essere il solito ragazzino e un eterno incompiuto? Oppure vuoi iniziare a farti vedere dagli altri non solo come un giocatore forte, ma che ha pure una testa pensante?". Oggi ho due figli piccoli e per loro sono un esempio come mio padre lo è stato per me. La maturità viene con gli anni, le esperienza, gli errori. Io alla completa maturità ancora non sono arrivato" ammette Zaniolo.

  • IL RIMPIANTO ROMA

    Tra i tanti errori Zaniolo se ne rimprovera soprattutto uno: "Non ci sono errori più grandi o errori più piccoli. Un errore è un errore.Certo, se tornassi indietro mi lascerei in maniera meno brusca, meno violenta, con Roma, intesa come società, ambiente e tifosi. Roma e la Roma mi hanno accolto quando non ero nessuno e mi hanno cresciuto. La Roma mi ha fatto esordire in Champions, Roma città mi ha dato mia moglie Sara, il mio primo figlio. Insieme ci siamo divertiti, abbiamo esultato per la vittoria in Conference League, conquistata con un mio goal.Mi dispiace per come è finita. Se tornassi indietro, sarebbe la scelta che non rifarei".

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  • I PREGIUDIZI SU ZANIOLO

    "Di pregiudizi sulla mia persona ne ho sofferti tanti, anche per colpa mia.Ho imparato a convivere con l'etichetta di 'bad boy, di ragazzo senza una testa, che pensa solo a divertirsi...Sono cose che fanno soffrire perché penso che chiunque a vent'anni, si sia divertito e abbia fatto le sue cavolate. Il fatto è che essendo io un personaggio pubblico in una piazza come Roma che ingigantisce un po' tutto, si è creata questa nomea di cattivo ragazzo. Mi conforta sapere che tutte le persone di calcio con le quali ho parlato, mi hanno detto: "Prima di conoscerti magari mi stavi antipatico, ma adesso ho capito che sei totalmente diverso da come ti hanno descritto" racconta Zaniolo.

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  • L'ODIO PER ZANIOLO

    Zaniolo infine prova a spiegarsi l'odio nei suoi confronti: "Io il giocatore più odiato in Italia? Odio è una parola brutta. Però, dove c'è odio, c'è anche amore.Se a Roma nei miei confronti c'è un po' di odio, è perché c'è stato tantissimo amore. In generale, credo di essere indifferente a pochi. In questi ultimi anni non ho reso abbastanza, è vero, ma esclusivamente per colpa mia. D'altra parte, l'amore te lo devi conquistare con le prestazioni in campo e gli atteggiamenti fuori. Non credo che, al mio primo giorno a Udine, tutti mi amassero".

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