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Luciano Spalletti Juventus GFX GOAL HICGOAL

Spalletti e l'esonero che torna a risuonare alla Juventus: cosa succede dopo la sconfitta col Genoa e la posizione di Conte

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I fischi, questa volta, non arrivano dall'Allianz Stadium, ma direttamente dal settore ospiti dello stadio Luigi Ferraris presidiato dai tifosi di fede bianconera che hanno assistito all'ennesima sconfitta stagionale in campionato (la terza in Serie A) della Juventus guidata dall'allenatore Luciano Spalletti.

Il successo contro il Lecce sembrava aver dato un minimo di sicurezza, tranquillità e stabilità a un ambiente che avrebbe un gran bisogno e una necessità vitale di tornare a sentirsi almeno continuo e non altalenante.

La recente storia della Vecchia Signora, tuttavia, insegna che questo periodo sta durando ormai da tanti anni e che la competitività della squadra è minata dai risultati che proseguono a non arrivare. La solidità invocata dall'amministratore delegato Giovanni Carnevali stenta a giungere in casa Juventus e il progetto tecnico torna sotto accusa, assieme alla figura di Spalletti.

Il tecnico di Certaldo rischia davvero di vedere terminare anzitempo la sua esperienza nel capoluogo piemontese?

  • I NUMERI PREOCCUPANO

    Partiamo dai freddi numeri, da quelle statistiche che ci aiutano a riflettere e a dare uno sguardo a quella che è l'attuale realtà della Juventus in questo momento.

    In questa prima parte di stagione sportiva, la Vecchia Signora ha messo a referto 14 punti in classifica dopo nove giornate: a questo punto dell'annata, con Igor Tudor esonerato all'ottavo turno, nel 2025/26 la Juventus aveva realizzato un punto in più e si trovava nei pressi delle vette e dei vertici della graduatoria di Serie A.

    Invece, a oggi, la Juventus si trova a undici lunghezze di distanza dall'accoppiata Lazio-Inter che sta dominando questo primo scorcio della stagione in campionato.

    Tornando indietro all'annata precedente, la Vecchia Signora aveva addirittura 17 punti in classifica ed era rimasta imbattuta sino a quel punto.

  • TIFOSI AL LIMITE

    Una situazione di grande incertezza, difficoltà e instabilità che sta portando alle dovute riflessioni da parte di tutto l'ambiente bianconero, compresi quei tifosi che, specialmente sui social, stanno sfogando la loro frustrazione invocando non solo le dimissioni di Luciano Spalletti, ma anche l'arrivo e il ritorno di Antonio Conte alla guida della Juventus.

    L'allenatore salentino è libero da ogni vincolo contrattuale, si sta godendo il tempo libero, sta ricaricando le pile e sta attendendo di ricevere la giusta proposta per tornare in pista. Una proposta che sta aspettando proprio a Torino, dove vive con la sua famiglia.

    I tifosi chiedono a gran voce che torni a sedersi sulla panchina della Juventus, ma lo stesso Conte ha chiarito che al momento non ci sono trattative in corso e che non ci sono, allo stato attuale dei fatti, spiragli per un ritorno immediato, a meno di offerte assolutamente convincenti e irrinunciabili.

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  • SPALLETTI DAVVERO A RISCHIO?

    L'ombra di Conte avanza alle spalle della figura di Spalletti, una figura non più così stabile come un tempo sulla panchina della Juventus. "La panchina scotta", d'altronde, e sono parole che arrivano direttamente dalla bocca dell'AD Carnevali.

    Ma, quindi, c'è la possibilità di un clamoroso ribaltone?

    Al momento, non risulta che sia questa la posizione della Juventus sul tecnico originario di Certaldo che ha un contratto sino al 30 giugno 2028 a 5 milioni di euro - più bonus - netti a stagione: Spalletti dovrebbe rimanere l'allenatore della Vecchia Signora e, almeno allo stato attuale dei fatti e sino a questo preciso momento, non sono previsti clamorosi dietrofront e rovesciamenti di fronte.

    Da Elkann a Carnevali e Massara filtra una posizione chiara: Spalletti può risollevare la Juventus, ma serve - come sempre - un'immediata inversione di marcia e un ritorno istantaneo al successo e alla direzione intrapresa sin dall'inizio del progetto tecnico.

    Solamente così, la fiducia può restare intatta: altrimenti, ogni discorso verrebbe seriamente preso in considerazione.

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  • "IO LA PERSONA GIUSTA"

    Intanto lo stesso Spalletti, alla domanda se sia lui la persona giusta per guidare la Juve, ha risposto a suo modo.

    "Dal punto di vista mio, sull'essere la persona giusta, sì. Secondo me sarebbe difficile per chiunque per la situazione attuale. Però di possibilità ci sono. Penso di avere qualche vantaggio perché conché conosco la provenienza di questa cosa qui e conosco i miei calciatori".

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