Hai più di 24 anni?

Help us verify your age by providing an honest response. This site contains gambling advertising for 24+.

Age-restricted content

Non hai l'età minima richiesta per visualizzare contenuti relativi alle scommesse. Verrai reindirizzato alla pagina iniziale.

alt
Pubblicità
Pubblicità

Questa pagina contiene link di affiliazione. Quando acquisti tramite i link forniti, potremmo guadagnare una commissione.

+18 | Contenuto Commercial | Si applicano Termini e condizioni | Gioca responsabilmente | Principi pubblicazione editorialiADM
Ricci MilanGetty Images

Samuele Ricci a un passo dal Como: da Fabregas alle opzioni di Amorim, i pro e i contro del trasferimento dal Milan

Pubblicità

Samuele Ricci non è stato inserito da Ruben Amorim nella famosa lista degli esuberi, o comunque dei giocatori da cui il Milan potrà prescindere. Ma la sua cessione è diventata lo stesso un qualcosa di estremamente concreto.

L'ex centrocampista del Torino sta infatti per andare al Como, desideroso di aggiungere altri elementi a quelli già acquistati fino a questo momento. Secondo Sky Sport un accordo con il Milan, dopo l'approccio di martedì, è stato trovato sulla base di un prestito con diritto di riscatto. L'operazione si chiuderà appena i lariani avranno perfezionato una cessione. Insomma, ci siamo quasi.

Si tratta di un affare conveniente? E se sì, per chi? L'analisi dell'operazione dal punto di vista del Como e del Milan, ma anche dello stesso Ricci.


50 € di bonus
etoro logo

50€ in asset con investimento min. di 100€

Per maggiorenni, solo nuovi clienti. 

Per richiederlo:

  1. Crea un account su eToro.
  2. Deposita 100 €.
  3. Ricevi 50 € in asset.

Consulta i Termini e Condizioni.

Disclaimer: eToro è una piattaforma di investimento multi-asset. Il valore dei tuoi investimenti può aumentare o diminuire. Il tuo capitale è a rischio. Si applicano termini e condizioni.


Ricevi50 €


  • IL PUNTO DI VISTA DEL COMO

    Il Como sta prendendo Ricci anche per venire incontro a un problema di cui da tempo si sta parlando: l'esigenza di aggiungere alcuni giocatori italiani all'interno della lista per la Serie A e di quella per la Champions League, competizione quest'ultima a cui i lariani parteciperanno per la prima volta nella propria storia.

    All'inizio del mercato si parlava di elementi come Andrea Cambiaso e Federico Chiesa, ad esempio. Ma il presidente comasco Mirwan Suwarso aveva liquidato le voci con una risposta che suonava più o meno così: "Costano troppo".

    Ma il Como quest'esigenza continua ad averla, a prescindere da chi preleverà dal mercato. Ed è anche per questo che in questi giorni ha provato ad accelerare il passo per arrivare a due obiettivi, uno per il centrocampo e l'altro per l'attacco: Ricci e Kean, appunto. Arrivando, per il momento, solo al secondo.

    La maggiore italianità della rosa, naturalmente, non è però l'unico motivo per cui il Como è fortemente interessato a Ricci. C'è anche un'altra necessità: quella di prendere un ulteriore centrocampista. In rosa ci sono infatti Perrone e Da Cunha, i due titolari, e poi più o meno il vuoto: l'unica alternativa credibile è Milla, arrivato dal Getafe, oltre a Caqueret che però Fabregas ha fatto giocare spesso e volentieri qualche metro più avanti.

  • IL PUNTO DI VISTA DEL MILAN

    Dal punto di vista del Milan, le opinioni possono anche essere contrastanti. A partire dall'opportunità di lasciare andare un giocatore che, nella sua prima stagione a Milano, ha deluso le aspettative.

    Chiuso da Modric nel ruolo di regista, che nelle previsioni fatte un anno fa prima dell'arrivo del croato sarebbe dovuto appartenere a lui, Ricci ha faticato a trovare spazio con Allegri. Alla fine ha collezionato 31 presenze in campionato, ma soltanto 12 di queste sono arrivate mettendo piede in campo dal primo minuto e non dalla panchina.

    Vendere partire Ricci, insomma, può rappresentare per il Milan l'occasione giusta per lasciar andare un giocatore "cedibile". E, al contempo, lasciare libera una casella in rosa e finanziare un'altra operazione in entrata.

    Il problema è legato proprio a questo, però. Nel senso che il Como sta chiudendo "solo" per un prestito con diritto di riscatto, dopo aver speso parecchio per rinforzare la difesa ed essersi svenato per Nico Paz. Il Milan inizialmente avrebbe voluto una cessione a titolo definitivo, possibilmente attorno ai 25 milioni, ovvero la cifra sborsata nel 2025 per prelevare Ricci dal Torino. Ma alla fine ha ceduto.

    E poi c'è un'altra questione: con Fofana in uscita (verso la Juventus?), Amorim rischia ora di ritrovarsi un po' troppo scoperto in mezzo al campo a due settimane dalla fine del mercato. Anche perché Modric andrà gestito in maniera diversa con il doppio impegno campionato-coppa. Senza dimenticare l'idea del portoghese di schierare magari Rabiot sulla trequarti, almeno in certe occasioni.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • IL PUNTO DI VISTA DI RICCI

    E Ricci che cosa pensa di tutto questo? Prima dell'intesa tra i club aveva già trovato la quadra economica con il Como, il che significa che vedeva e vede di buon occhio un trasferimento. Anche se questo significherà giocoforza abbandonare il sogno Milan.

    Il Como, del resto, gioca la Champions League. Competizione che l'ex centrocampista del Torino non ha mai disputato, come ben si sa: nella scorsa stagione la squadra di Allegri aveva solo il campionato come impegno, oltre alla Coppa Italia, e in quella che inizierà nel weekend dovrà accontentarsi dell'Europa League.

    Da un punto di vista di prospettive individuali, invece, il quadro potrà cambiare: Ricci è un elemento tecnico, un palleggiatore, un ragionatore, e dunque farà caso al calcio palla a terra di Fabregas, una volta appresi i movimenti chiesti dall'allenatore spagnolo.

    Lo spazio a disposizione? Ci sarà, tra campionato e Champions League. Ma Ricci sarà costretto a sfruttarlo meglio di quanto fatto nella prima annata a Milano, anche perché il suo possibile arrivo a Como non è inizialmente destinato a coincidere con una maglia da titolare.

    La coppia di centrocampo di Fabregas, in partenza, sarà infatti la stessa dello scorso anno: gli strepitosi Perrone e Da Cunha, elementi portanti del 4-2-3-1 di Fabregas e protagonisti assoluti del quarto posto finale e della storica qualificazione in Champions, non si toccano. E non si sposteranno tanto facilmente. A prescindere da chi arriverà a far loro concorrenza.

  • TI È PIACIUTA QUESTA STORIA?

    Aggiungi GOAL.com come fonte preferita su Google per vedere più articoli della nostra redazione.

    Segui GOAL su Google