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Rodrigo Mora RomaGetty Images

Rodrigo Mora lancia un segnale a Gasperini in Roma-Cagliari: il vero vice-Dybala è lui

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E alla fine arriva Rodrigo Mora. L'uomo copertina della Roma, che in un primo tempo sembrava essere Lulli, è diventato lui. E con ottime ragioni.

Un ottimo Cagliari, capace di trovare il 2-2 a una decina di minuti dalla fine con Maldini, è stato riportato sulla terra proprio dal portoghese. Un colpo di testa vincente prima, l'assist per Malen poi: così il suo ingresso dalla panchina si è rivelato positivo.

Il messaggio per Gasperini? È abbastanza chiaro: il vero vice-Dybala, anche se l'argentino è ormai pronto a tornare in campo, è lui.


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  • MEGLIO DI CRISTANTE E PISILLI

    Tra Napoli e Cagliari, Gasperini ha provato due soluzioni per sopperire all'assenza per infortunio di Dybala: Bryan Cristante avanzato sulla linea dei trequartisti e Niccolò Pisilli.

    Mora, del resto, aveva avuto una doppia chance da titolare contro il Genoa e lo Slovan Bratislava. E non è che l'avesse sfruttata come Gasperini e la gente della Roma si sarebbero attesi. Anche da qui, appunto, sono arrivate le esclusioni iniziali dalle ultime due partite.

    Ma nemmeno Cristante e Pisilli hanno esaltato sulla trequarti. Vero, quest'ultimo ha segnato il 2-1 contro il Cagliari, ma ha pure provocato il rigore del primo vantaggio sardo e, in generale, non ha le qualità tecniche eccelse di Mora. Meglio l'elettrico Rodrigo, brillante, raffinato, voglioso di lasciare il segno. E, alla fine, capace di farlo.


  • "INVERTITO" DA GASPERINI

    Mora, a dire il vero, ha faticato anche contro il Cagliari a entrare pienamente in partita. Anche per una mossa a sorpresa non troppo felice da parte di Gasperini.

    L'allenatore della Roma ha infatti schierato l'ex Porto sulla trequarti, assieme a Soulé, e fin qui ci siamo. Ma con posizioni invertite rispetto al solito.

    Mora è andato infatti a piazzarsi sul centro-destra dei due alle spalle del centravanti. E Soulé, che aveva iniziato la partita proprio lì, si è spostato traslocando sul centro-sinistra. Una soluzione inedita, visto che il Gasp ama schierare i propri trequartisti a piede invertito.

    Tutto è in realtà tornato alla normalità nella parte finale della gara. Mora è passato a giocare sul centro-sinistra e Soulé è tornato nella propria posizione originaria. Da lì Rodrigo ha estratto il goal e l'assist che hanno impresso la svolta definitiva a una partita folle.

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  • "TUTTI SOGNANO DI ESSERE TITOLARI, MA..."

    "Sogno di essere un giocatore chiave e aiutare la squadra quando ne ha bisogno - ha detto Mora a DAZN dopo Roma-Cagliari - Oggi ho segnato, la squadra ne aveva bisogno. Ho aiutato la squadra ed è la cosa più importante. La posizione? Per me giocare a sinistra è meglio in modo da andare dentro il campo, lo stesso vale per Soulé che parte da destra per accentrarsi. Ma gioco in ogni posizione per aiutare la squadra".

    Sul minutaggio, invece, Mora ha spiegato in conferenza stampa che "tutti i giocatori vorrebbero partire titolari, ma quello che più importa e che chiunque giochi anche entrando dalla panchina dia il massimo. Ci stiamo riuscendo".

    Anche Gasperini ha esaltato Mora dopo la gara. E in particolare la bravura nell'incornare così quel pallone, quello del 3-2, alle spalle di Caprile.

    "Gli ho visto fare un goal simile a quello di stasera col Porto. È piccolino, ma è molto coordinato e salta molto bene, oltre a colpire molto bene. Ha dato una frustata alla palla. Questo è un gran goal".

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  • LA NOTTE PIÙ BELLA

    Mora ha vissuto la notte più bella da quando è a Roma. Fin qui non aveva fatto male, ma ha peccato di una discontinuità che, in fondo, è normale per un ragazzino di appena 19 anni.

    Anche per questo Gasperini ha deciso di centellinarne le presenze, specialmente quelle dal primo minuto: per non sovraccaricare un classe 2007 di responsabilità, per consentirgli di crescere non tanto con calma (come si fa in una piazza calda come quella giallorossa?), ma nemmeno con un'inutile fretta.

    La coppia base di trequartisti è diventata così Dybala-Soulé. Paulo si è confermato su ottimi livelli dopo lo scorso finale di stagione, Matias si è lasciato alle spalle la pubalgia. Mora, di fatto, è diventato una sorta di terzo titolare. Non sempre riuscendo a lasciare il segno.

    Stasera lo ha fatto, però. E questo è un gran bel messaggio per Gasperini, conscio di avere a disposizione un talento vero, purissimo. Presente e futuro nello stesso corpo, e negli stessi piedi, da adolescente.

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