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Pisilli RomaGetty Images

Pisilli è l'asso nella manica della Roma: col Napoli si candida per un doppio ruolo e sogna la Nazionale

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Sì, è la Roma di Donyell Malen. Di Matias Soulé. Di Paulo Dybala, Mile Svilar e Manu Koné, che in questo momento non ci sono. Ma, a modo suo, è anche la Roma di Niccolò Pisilli.

In sordina, il centrocampista romano cresciuto e uscito dalla giovanili giallorosse sta proseguendo il proprio percorso di crescita. E trovando, negli ultimi tempi, uno spazio che lui stesso sognava appena all'inizio della stagione.

Perché ogni anno è così: Pisilli, nelle previsioni, non è mai un titolare. Solo che poi il suo contributo riesce a darlo lo stesso. Come? Con la brillantezza del suo essere giovane, ma anche con la capacità, apprezzatissima da qualsiasi allenatore, di mettersi a disposizione in più di un ruolo.


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  • QUALE RUOLO A NAPOLI?

    La certezza, intanto, è una: Pisilli sarà in campo sabato al Maradona. Dall'inizio. Come del resto è accaduto martedì contro lo Slovan Bratislava, e prima ancora contro il Genoa.

    Gasperini ha scelto lui per rimpiazzare l'infortunato Koné in mezzo al campo, assieme a un De Roon che a sua volta sta sostituendo l'altro infortunato Cristante. La coppia ha funzionato, eccome: sei punti su sei tra campionato e Champions League. E dunque, almeno in teoria, si dovrebbe andare avanti così.

    Però attenzione: Cristante è tornato in gruppo, anche se con una fasciatura al ginocchio malandato. Non è ancora al 100%, ma si sa quanto Gasperini abbia bisogno di lui. Bryan potrebbe rientrare nell'undici di partenza al Maradona, ma la titolarità di Pisilli non è lo stesso in discussione.

    Niccolò, in questo caso, avanzerebbe infatti sulla trequarti in coppia con Soulé. Sa farlo, ci ha già giocato in passato, è un ragazzo buono per tutte le evenienze. A farne le spese sarebbe Mora, poco brillante sia col Genoa che con lo Slovan.

  • IL GOAL DA CAPITANO

    Pisilli, peraltro, ha appena vissuto una delle notti più belle della sua ancor giovane carriera. Martedì non è solo rimasto in campo dall'inizio alla fine contro contro lo Slovan. E non ha solo segnato: lo ha fatto con la fascia da capitano sul braccio.

    Se l'è tenuta per una quarantina di minuti: da quando Lorenzo Pellegrini, l'iniziale capitano, ha dovuto abbandonare il terreno di gioco nei primi minuti del secondo tempo per un problema muscolare. E un minuto più tardi, ecco la gioia più bella: assist di Malen, sinistro sotto la traversa, 3-0. La prima volta con la fascia.

    "Per me ogni singolo minuto giocato con la fascia è stato un onore - ha detto Pisilli a Sky dopo la partita - Oggi mancava tanta gente che la porta prima di me, quindi è spettata a me. È stato un grandissimo onore".

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  • "PER FORTUNA SONO RIUSCITO A TRATTENERLO"

    E dire che Pisilli, a un certo punto, sembrava destinato ad andare altrove: al Genoa, che a gennaio è arrivato a tanto così a prelevarlo dalla Roma e a consegnarlo a Daniele De Rossi, già suo allenatore nella Capitale.

    Alla fine non se n'è fatto nulla. Pisilli è rimasto a Roma e al Genoa è andato solo il compagno Tommaso Baldanzi. Gasperini, uno che ama avere voce in capitolo su queste cose, si è messo di mezzo: ha preteso la sua permanenza e alla fine ha avuto ragione. Come avrebbe fatto qualche mese dopo con Koné, diretto verso il Chelsea.

    "Ha sempre avuto doti importanti - diceva il tecnico a maggio - è un ragazzo giovane, non aveva una definizione di ruolo e giocava pur dimostrando doti valide.C'è stata maturazione su tutti gli aspetti, è affidabile e duttile, sta acquisendo una visione di gioco e capacità tattica importante. Si parlava a dicembre che dovesse andar via, per fortuna sono riuscito a trattenerlo e da lì è stato spesso determinante".

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  • Niccolò Pisilli ItaliaGetty Images

    IL SOGNO NAZIONALE

    L'altro sogno di Pisilli, ora, è a tinte azzurre. Non tanto quelle del Napoli, suo avversario di domenica: quelle dell'Italia. Dei grandi, però.

    Niccolò è un punto fermo dell'Under 21 di Silvio Baldini, a novembre ha segnato un goal clamoroso in Polonia e ha appena conquistato da protagonista la qualificazione agli Europei di categoria. Tra meno di un anno sarà presente anche lui in Albania e Serbia.

    Ma anche Roberto Mancini lo sta osservando, com'è inevitabile che sia. Il ct della Nazionale maggiore non lo ha mai convocato fino a questo momento, ma potrebbe convocarlo già a novembre per le ultime due sfide del girone di Nations League contro Belgio e Francia. Carta canta, parlano le prestazioni.

    L'età, del resto, è perfetta per il progetto di ringiovanimento voluto dal Mancio: 22 anni appena compiuti. L'età dei sogni, delle ambizioni. Pisilli ne ha a bizzeffe. E ora, piano piano, sta cominciando a trasformarli in realtà.

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