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ACF Fiorentina v Juventus FC - Serie AGetty Images Sport

Perché Fiorentina-Juventus stavolta non è "la partita" solo per i viola: Spalletti ha bisogno di risposte dalla sua squadra

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"La partita". Così alla vigilia l'ha definita Paolo Vanoli senza troppi giri di parole. Questo è da sempre per i tifosi della Fiorentina la sfida contro la Juventus.

Questione di rivalità antiche che sicuramente sentono di più i viola rispetto ai bianconeri. Ma stavolta il posticipo del 'Franchi' è importantissimo, se non già fondamentale, anche per la squadra di Spalletti.

L'allenatore infatti si aspetta risposte importanti su un campo ostico e contro un avversario motivatissimo per capire se la sua Juventus è davvero guarita dopo le vittorie contro Napoli e AZ.

Anche perché una sconfitta prima della sosta farebbe ripiombare l'intero ambiente sotto una cappa di pessimismo e complicherebbe ulteriormente il prosieguo di stagione.

  • SEI MESI FA È COSTATA LA CHAMPIONS

    Ma perché stavolta Fiorentina-Juventus è così importante anche per i bianconeri?

    Per capirlo forse basterebbe tornare indietro di circa sei mesi. Era metà maggio quando i viola, già salvi, arrivano all'Allianz Stadium.

    La squadra di Spalletti vincendo la partita e con una serie di risultati favorevoli dagli altri campi potrebbe blindare il posto in Champions League. Le motivazioni, insomma, dovrebbero essere molto diverse. Dovrebbero, appunto.

    I viola dimostrano più fame e più voglia, forse per riscattare in qualche modo una stagione disastrosa durante cui hanno rischiato a lungo una clamorosa retrocessione.

    La Fiorentina vince 0-2 con goal di Ndour e Mandragora, mentre la Juventus scivola al sesto posto e di fatto dice addio alla Champions.

  • IL PRECEDENTE DI GENOVA

    L'imperativo per Spalletti è tenere altissima la tensione perché il rischio è ancora una volta quello di trovarsi di fronte avversari più affamati. E più riposati.

    La Juventus d'altronde è reduce dalla trasferta in Olanda contro l'AZ da cui è tornata con tre punti ma anche con novanta minuti in più nelle gambe di una rosa ridotta all'osso dall'emergenza infortuni.

    In tal senso a fare scattare il campanello d'allarme è quanto accaduto solo una decina di giorni fa a Genova quando i bianconeri, reduci dal pareggio casalingo col Rennes e dalla vittoria di Lecce, sono clamorosamente naufragati.

    Gli uomini di Spalletti in quell'occasione sono stati travolti dall'energia e dalla foga agonistica dei ragazzi di De Rossi. Uno scenario che non deve ripetersi a Firenze.

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  • LE MOTIVAZIONI DELLA FIORENTINA

    Anche quest'anno la stagione della Fiorentina non è iniziata benissimo. Anzi.

    La società stavolta ha però deciso di cambiare subito esonerando Fabio Grosso e richiamando Paolo Vanoli.

    I viola, è vero, in casa non hanno ancora mai vinto in questo campionato ma hanno già fermato il Napoli e sono reduci da due risultati utili consecutivi.

    A caricare ulteriormente l'ambiente poi ci hanno pensato le parole dello stesso Vanoli alla vigilia della sfida: "Il mio obiettivo, per tutti i giocatori che vestono questa maglia è insegnare cosa è la Fiorentina e che quella contro la Juventus 'è' la partita, cosa significa per Firenze e i per i tifosi". 

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  • TRE PUNTI PER DARE UN SEGNALE

    La Juventus insomma ha tutto da perdere dalla trasferta del 'Franchi'. Ma deve assolutamente vincere.

    Un successo contro la Fiorentina darebbe infatti un segnale importante sulla tenuta psicologica prima ancora che fisica del gruppo di Spalletti.

    E spegnerebbe forse definitivamente le voci su un eventuale avvicendamento in panchina. Voci che in realtà non hanno mai avuto fondamento nelle volontà della società bianconera, convinta di voler portare avanti il percorso con l'attuale allenatore.

    Ma, come sempre nel calcio, a decidere le sorti di tutti sono i risultati. E questa Juventus in stagione non è mai riuscita ad ottenere tre vittorie di fila.

    Una prima volta che Spalletti si augura di poter festeggiare al fischio finale del 'Franchi'.

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