Hai più di 24 anni?

Help us verify your age by providing an honest response. This site contains gambling advertising for 24+.

Age-restricted content

Non hai l'età minima richiesta per visualizzare contenuti relativi alle scommesse. Verrai reindirizzato alla pagina iniziale.

alt
Pubblicità
Pubblicità

Questa pagina contiene link di affiliazione. Quando acquisti tramite i link forniti, potremmo guadagnare una commissione.

+18 | Contenuto Commercial | Si applicano Termini e condizioni | Gioca responsabilmente | Principi pubblicazione editorialiADM
Aston Villa v AS Roma - Pre-Season FriendlyGetty Images Sport

Massara alla Juventus dopo l'anno in chiaroscuro alla Roma: dall'episodio del pullman al post Lecce, che tensioni con Gasperini

Pubblicità

L'accordo è stato trovato in poche ore. La Juventus si è fatta avanti, Frederic Massara ha detto sì. E ora, dopo la conferma ufficiale del club, arriverà a Torino dopo aver già assaggiato il grande calcio a Milano e Roma.

"Frederic Massara è stato nominato Chief Football Officer del Club - ha comunicato la Juventus - Nel suo nuovo ruolo, Frederic riporterà direttamente all'Amministratore Delegato Giovanni Carnevali con l'obiettivo di rafforzare la struttura organizzativa dell'area Football maschile.

Frederic avrà la responsabilità di guidare la gestione e lo sviluppo dell'area sportiva maschile, contribuendo alla definizione e all'attuazione delle strategie e dei progetti sportivi del Club, in stretta sinergia con Marco Ottolini, Sporting Director. Nel corso della sua carriera, Frederic si è affermato come uno dei dirigenti più apprezzati del panorama calcistico, contribuendo in maniera significativa allo sviluppo di alcuni prestigiosi club, tra i quali AC Milan e AS Roma".



"Giorgio Chiellini - prosegue il comunicato - assume il ruolo di Chief Club Affairs Officer, rafforzando la capacità di Juventus di dialogare, costruire relazioni e rappresentare i propri interessi presso le principali istituzioni, gli stakeholder strategici e le organizzazioni sportive, in Italia e nel mondo".

“Sono convinto che stiamo costruendo una struttura solida, competente e coesa, capace di sostenere le nostre ambizioni nel presente e nel futuro - le parole dell'ad e dg Giovanni Carnevali - Siamo molto felici di dare il benvenuto a Frederic nella grande famiglia bianconera. La sua competenza e la sua profonda conoscenza del calcio rappresentano un valore aggiunto e si integrano perfettamente con le professionalità già presenti all'interno della struttura organizzativa del Club".

Massara è reduce da una stagione che si è conclusa nel migliore dei modi. E nella maniera che, a un certo punto, pareva la più inaspettata possibile: la Roma si è qualificata alla Champions League dopo sette anni d'assenza, grazie al 2-0 finale di Verona. Insomma, missione compiuta. Anche da lui, sul mercato.

Ma alla luce della gioia del Bentegodi si sono contrapposte tante, troppe ombre. Ombre legate al rapporto con Gian Piero Gasperini, il suo allenatore. Ombre che hanno portato alla separazione al termine del campionato e, a breve, all'arrivo alla Juventus.


50 € di bonus
etoro logo

50€ in asset con investimento min. di 100€

Per maggiorenni, solo nuovi clienti. 

Per richiederlo:

  1. Crea un account su eToro.
  2. Deposita 100 €.
  3. Ricevi 50 € in asset.

Consulta i Termini e Condizioni.

Disclaimer: eToro è una piattaforma di investimento multi-asset. Il valore dei tuoi investimenti può aumentare o diminuire. Il tuo capitale è a rischio. Si applicano termini e condizioni.


Ricevi50 €


  • GASPERINI E IL MERCATO

    Che Massara fosse destinato a una convivenza non semplice con Gasperini, era chiaro sin da subito. Già in estate, il 20 luglio di un anno fa, l'allenatore aveva cominciato ad alzare la voce su un mercato in entrata e in uscita considerato a rilento.

    "Purtroppo ci sono state alcune vicissitudini, sicuramente siamo un po' in ritardo - diceva dopo un'amichevole col Trastevere - Ci siamo presentati con una squadra con tante defezioni, tanti sono andati via e qualcuno è ancora infortunato. Abbiamo fretta e voglia di recuperare, perché dobbiamo partire bene. Però in queste condizioni non è facile. Speriamo che adesso ci sia una spinta: la società ha dato grande disponibilità a tutti, sappiamo quello che bisogna fare e i profili dei giocatori che devono arrivare. Tutti giovani, pimpanti, forti. Però mi aspetto una bella accelerazione".

    Le trattative della Roma, come tutti gli anni, erano condizionate dai soliti paletti: il Fair Play Finanziario, la necessità di bilanciare entrate e uscite, di fare attenzione estrema alle spese. Ma Gasperini chiedeva comunque uno sprint, pur tentando di far buon viso a cattivo gioco e nonostante l'arrivo ormai prossimo di Evan Ferguson.

    "La società sta lavorando al meglio per cercare di colmare le partenze e per cercare di formare un organico con i criteri che abbiamo detto. Ma la cosa molto positiva è che ho trovato nella società grande disponibilità. Se sono preoccupato? Un po' sì... siamo già al 20 luglio, tra un mese inizia il campionato. Ma sono sicuro che verrà fatto tutto quello che la società vuole fare".

  • Gasperini Roma PisaGetty

    DAL POST LECCE-ROMA AL PULLMAN: GLI EPISODI

    In generale, come noto, la stagione della Roma dal punto di vista relazionale si è rivelata decisamente complicata. Se sul campo i giallorossi sono riusciti a mantenersi a contatto con le prime posizioni, e a chiudere al terzo posto, fuori sono state scintille continue.

    Lo stesso Gasperini ha rotto con il senior advisor Claudio Ranieri, costretto ad andarsene verso le ultime curve della stagione. Ma nel mirino è finito anche Massara, autore di più di un'operazione di mercato che all'allenatore è piaciuta poco. Come le difficoltà nel portare a Roma una nuova punta, poi individuata in Malen, e un nuovo trequartista. O come la scelta di spendere 20 milioni per Vaz, quando l'ex atalantino avrebbe preferito un elemento più esperto.

    A marzo, le tensioni si sono tramutate in un episodio che ha fatto rumore: Gasperini ha deciso di non presentarsi davanti alle telecamere delle emittenti dopo il 2-0 di Lecce. Una scelta inizialmente giustificata dalla Roma con un abbassamento di voce, ma legata in realtà proprio a un ambiente divenuto sempre più pesante, con tanto di sfogo negli spogliatoi dell'allenatore rivolto proprio a Massara.

    A Gasperini, costretto a destreggiarsi tra i diversi guai fisici della rosa, non sarebbero piaciute le parole prepartita a DAZN dello stesso Massara, secondo cui "gli infortuni succedono a tutte le squadre, soprattutto in questa fase della stagione.Abbiamo disputato oltre 30 gare, purtroppo sono concentrate tutte nello stesso reparto, quello offensivo. Dobbiamo comunque essere in grado di rispondere e fare meglio".

    Ancora più clamoroso l'episodio rivelato dalla Gazzetta dello Sport qualche settimana fa: all'inizio di gennaio, dopo la partita persa 1-0 in casa dell'Atalanta, Gasperini si sarebbe rifiutato di salire sul pullman della squadra diretto verso l'aeroporto di Orio al Serio, preferendo prendere un taxi. Il motivo? Proprio la presenza di Massara, già seduto sul mezzo.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • "NON ABBIAMO AVUTO UN FEELING"

    Verso la fine di aprile, Gasperini ha definitivamente levato la maschera. E in conferenza stampa, alla vigilia di Bologna-Roma di campionato, ha confermato senza troppi giri di parole come il rapporto lavorativo con Massara non sia mai decollato.

    "Se siamo complementari? Questo non lo so. Ricky è una bravissima persona, ma posso dirvi che sotto l'aspetto tecnico non siamo riusciti ad avere un collante, un feeling. Ma sempre e solo riferito alla squadra. Non c'è mai stato niente di personale. Sempre nelle richieste professionali, mai personali. Se andrà via? Questo lo decide la società, non sono io a deciderlo".

    E poi, ancora:

    "Non è che io non fossi contento delle operazioni del direttore sportivo, gli ho sempre lasciato grande libertà. Certi giocatori non li conoscevo. 'Li hai visti, ti piacciono? Prendili, è il tuo mestiere'. Non c'è mai stata una chiusura su nessuno. Da quando sono arrivato il primo giorno, ho sempre detto: 'Rinforziamoci davanti, perché questa è una squadra forte'. Non mi sembrava una cosa così straordinaria, un allenatore nuovo, che ha un modo diverso di giocare, e che fa una richiesta del genere. Su tutto il resto non ho mai messo veti. Non ho mai negato a nessuno il suo lavoro. Su quello ho sempre cercato di insistere. Poi non è che non sia stato fatto, ma quello era il punto focale della mia richiesta. Era una cosa così difficile da capire? Punto".

  • TI È PIACIUTA QUESTA STORIA?

    Aggiungi GOAL.com come fonte preferita su Google per vedere più articoli della nostra redazione.

    Segui GOAL su Google
  • LE OPERAZIONI DI MASSARA

    Diverse le operazioni di mercato condotte da Massara nella sua terza esperienza alla Roma. Alcune hanno funzionato, altre non particolarmente. Anche se il quadro generale può considerarsi positivo, considerando il terzo posto finale.

    Spicca l'acquisto di Wesley, prelevato dal Flamengo per 25 milioni di euro. L'esterno brasiliano si è saputo adattare a sinistra al posto di Angelino, indisponibile per gran parte della stagione, guadagnandosi la chiamata per i Mondiali. Competizione che alla fine non ha giocato, ma solo a causa di un infortunio.

    Tutto sommato positiva la prima stagione italiana di El Aynaoui, seconda scelta dietro alla coppia Cristante-Koné. Non quella di Evan Ferguson, che l'ha chiusa anzitempo con un infortunio dopo tante difficoltà, e non quelle di Tsimikas, Zaragoza e Bailey, quest'ultimo tornato all'Aston Villa dopo pochi mesi. Mentre la permanenza in rosa di Dovbyk ha rappresentato più un problema che una risorsa.

    Potrà rappresentare una plusvalenza importante il giovane Ziolkowski, parte di una quota giovani completata da Ghilardi, Vaz e Venturino. Ma il vero colpo da novanta è stato naturalmente Malen: grazie a lui la Roma ha operato l'accelerazione decisiva, tornando in Champions League dopo quasi un decennio.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • L'ADDIO ALLA ROMA

    L'addio alla Roma, a un certo punto, è diventato scontato. Anche se alla fine l'obiettivo stagionale, posto in realtà più da Gasperini che dalla società, è stato raggiunto. Rimaneva solo da capire quando sarebbe stato formalizzato: è accaduto alla fine di maggio, pochi giorni dopo Verona.

    "Anche grazie al suo lavoro sono stati raggiunti importanti obiettivi, tra cui la qualificazione alla prossima edizione della UEFA Champions League", ha scritto la Roma nel comunicato dell'addio. "Ritengo che quest'anno il Club abbia posto ulteriori basi per un futuro di successi e auguro a tutta la famiglia dell'AS Roma di poter festeggiare nuovi traguardi", ha dichiarato invece Massara.

    Gli incastri successivi sono storia recente: la Roma ha deciso di affidarsi a Tony D'Amico, vecchia conoscenza di Gasperini dai tempi dell'Atalanta, mentre Massara è destinato a non rimanere a spasso a lungo. Sperando che il rapporto con Luciano Spalletti alla Juventus non sia altrettanto complicato.

Prossime partite