Maglie Serie A: storia e origini dei colori sociali

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Ogni maglia ha la sua storia e dietro la scelta dei colori sociali dei club di Serie A ci sono motivazioni di diversa natura.

  1. Joma

    ATALANTA

    La squadra di Bergamo non ha sempre vestito i colori nerazzurri: dal 1907 al 1919, infatti, i colori sociali dell’Atalanta erano il bianco e il nero. Nel 1920, dopo la fusione con la Bergamasca Calcio, i cui colori erano il bianco e l’azzurro, fu deciso di eliminare il bianco (colore comune ad entrambe le squadre) e di adottare il nero dell’Atalanta in abbinato all’azzurro della Bergamasca.

  2. Bologna

    BOLOGNA

    Il rossoblù che caratterizza la maglia del Bologna nasce da molto lontano. Quando il club fu fondato, il primo capitano Arrigo Gradi si presentava agli allenamenti con la divisa del collegio che aveva frequentato, lo Schonberg: divisa, appunto, a quarti rossoblù. Dal 1910, poi, il rosso e il blu restarono i colori sociali ma la maglia assunse le strisce verticali.

  3. Macron

    CAGLIARI

    Il primo completo adottato dal Cagliari fu bianco, poi si passò al nerazzurro per circa 6 anni. Nel 1927 furono poi adottati i colori rossoblù, che sono proprio i colori della città, presenti anche nella bandiera comunale.

  4. CHIEVO

    Due quadrati bianchi e due blu: questa fu la prima maglia del Chievo quando il club fu fondato nel 1928. Il blu fu poi sostituito dal celeste, che – insieme al bianco – ne divenne colore sociale dal 1930 alla metà degli anni 50. Dopo di che, la dirigenza scelse i colori della città, il giallo e il blu, già utilizzati dall’Hellas Verona. Inizialmente le maglie erano blu con risvolti gialli, poi negli anni 90 il giallo è diventato il colore prevalente e il blu il colore dei risvolti.

  5. EMPOLI

    L’azzurro presente nel gonfalone della città è divenuto sin da subito il colore predominante nelle maglie della squadra di calcio toscana, così come lo è tuttora. L’unica eccezione fu registrata nel periodo fascista, quando fu inserita una fascia nera.

  6. Le Coq Sportif

    FIORENTINA

    Ai suoi albori la Fiorentina vestiva il biancorosso, colori della città di Firenze. Nel 1929, in occasione di un’amichevole, fu indossata per la prima volta la maglia viola con il giglio sul petto: la scelta ebbe un riscontro favorevole e non fu più abbandonata. Leggenda narra che il colore fosse la conseguenza di un lavaggio errato delle maglie biancorosse, ma in realtà fu Luigi Ridolfi, fondatore del club, a sceglierlo.

  7. FROSINONE

    Rosso e blu furono i primi colori sociali del Frosinone, che inizialmente avea deciso di riprendere quelli dello stemma cittadino. In seguito si preferì passare a quelli dello stemma provinciale, il giallo e l’azzurro, inserendo poi in un secondo momento l’effigie del leone cittadino.

  8. Lotto

    GENOA

    Bianco al debutto, a righe verticali biancoblu poco dopo: questi furono i primissimi colori scelti per le maglie del Genoa, il club più antico d’Italia. Nel 1901, però, dopo la morte della regina Vittoria - il socio Rossi, con 5 voti a favore e 4 contrari - riuscì a far sì che venisse adottata una nuova divisa che includesse anche il granata ed il blu scuro, in onore alla bandiera britannica: il rosso e il blu si preserò la scena e fu deciso di disegnare una maglia a quarti con i due colori. Al bianco furono riservati i risvolti.

  9. Nike

    INTER

    Nero come la notte, blu come il cielo notturno: questa la scelta di Giorgio Muggiani, socio fondatore dell’Inter, che decise di immortalare i colori della notte che aveva visto nascere il club scegliendoli come colori sociali, che la squadra ha sempre indossato. L’unica eccezione fu rappresentata dalla stagione 1928-29 quando, dopo la fusione tra Internazionale e Milanese, per l’Ambrosiana fu disegnata una maglia bianca con al centro una croce rossa, ispirata allo stemma della città di Milano. Sin dalla stagione successiva, però, ci fu il ritorno al nerazzurro.
  10. Juventus

    JUVENTUS

    Maglia rosa e papillon nero: fu questa la prima storica divisa della Juventus dal 1897 al 1903. Il rosa, però, scoloriva facilmente dopo i vari lavaggi e fu così che John Savage, calciatore bianconero nato a Nottingham pensò di commissionare ad un’azienda tessile della sua città delle maglie nuove che riprendessero i colori del Nottingham Forest: rosse con i bordi bianchi. Un errore, però, fece sì che a Torino venissero recapitate le maglie dell’altra squadra della città inglese, il Notts County, a strisce bianconere.
  11. SS Lazio

    LAZIO

    Luigi Bigiarelli, tra i fondatori della Lazio, era affascinato dalla rinascita dell’ideale olimpico e decise di omaggiare la Grecia, patria della prima Olimpiade moderna disputata ad Atene nel 1896, attribuendo al nuovo club i colori della bandiera ellenica.

  12. Adidas

    MILAN

    “Saremo una squadra di diavoli. I nostri colori saranno il rosso come il fuoco e il nero come la paura che incuteremo agli avversari”. L’inglese Herbert Kilpin, fondatore del Milan, ebbe le idee chiare fin da subito, sia sui colori sociali che sul simbolo della squadra appena fondata. Bianco e nero, invece, sono sempre stati i colori che hanno contraddistinto pantaloncini e calzettoni.
  13. Kappa

    NAPOLI

    Azzurro e blu sono da sempre i colori del Napoli, sin dal momento della sua fondazione. Azzurro come il mare, blu come il cielo: la prima maglia fu infatti disegnata a strisce verticali azzurre e blu. Col passare del tempo, però, fu l’azzurro a diventare il colore simbolo del club. La maglia diventò presto monocromatica e l’azzurro fu accompagnato gradualmente sempre più dal bianco che dal blu.

  14. Getty

    PARMA

    Il giallo e il blu, colori storici del Ducato di Parma, furono sin da subito adattati alla maglia del club sotto forma di grandi scacchi. Dopo pochi anni, però, la divisa assunse il colore bianco con una croce nera sul petto. Negli anni ’50, per ragioni scaramantici, il ritorno al gialloblù, poi – appena 7 anni dopo – il ripristino della maglia bianca con croce nera. Nel 1984, per ragioni principalmente commerciali, la croce nera viene abbandonata e la maglia diventa bianca con maniche gialloblù. Seppur la maglia interamente gialloblù sia stata proposta in diverse fantasie nei vari anni, il bianco predominante accompagnato dal giallo e dal blu domina la prima maglia di gioco.

  15. Nike

    ROMA

    L’idea di identificarsi il più possibile con la città portarono la nuova Società ad assumere simboli e colori della ‘Città eterna’. Il rosso porpora e il giallo oro, i colori del gonfalone del Campidoglio, vennero quindi scelti per le maglie del club. Sebbene i giocatori della Roma vengano comunemente definiti ‘giallorossi’, salvo rarissime eccezioni la maglia indossata è stata sempre rossa con qualche risvolto giallo (il colletto a V nella prima storica maglia, nomi, numeri e logo dello sponsor tecnico adesso).

  16. Joma

    SAMPDORIA

    La maglia della Sampdoria, a differenza della maggior parte delle altre, presenta ben quattro colori. Il motivo va ricercato nella fusione avvenuta tra Sampierdarense e Andrea Doria del 1946: tale “unione”, oltre a generare il nome di Sampdoria portò in dote anche la nuova maglia. Il biancoblu dell’Andera Doria e il bianco-rosso-nero della Sampierdarense diedero vita alla maglia blu, cerchiata sul petto da una fascia appunto bianco-rosso-nera con al centro lo scudo di San Giorgio, simbolo della città di Genova. Da qui il termine ‘blucerchiati’ che identifica in maniera assolutamente inequivocabile la Sampdoria, i suoi giocatori e i suoi tifosi.

  17. SPAL

    La società ferrarese fu fondata dal sacerdote salesiano Pietro Acerbis, responsabile di un oratorio. Per questa ragione, i colori scelti per quella che inizialmente era una polisportiva, furono il bianco e l’azzurro che contraddistinguono lo stemma dell’ordine dei salesiani di San Giovanni Bosco. L’unica eccezione ebbe luogo negli anni della Seconda Guerra Mondiale, durante i quali la squadra indossava il bianco-nero presente nella bandiera della città.

  18. TORINO

    Il Torino non è stato sempre granata. La prima divisa di gioco fu infatti a righe arancio e nere ma, poichè a qualcuno quei colori ricordavano quelli degli Asburgo, nemici storici dei Savoia, fu deciso di modificarli. La scelta cadde sul granata in onore alla “Brigata Savoia” che nel 1700 aveva liberato la città di Torino e il cui simbolo era appunto un fazzoletto color sangue.

  19. UDINESE

    Il bianco e il nero, colori simbolo della città di Udine, sono sempre stati i colori sociali del club friulano. Inizialmente la maglia era nera, decorata con una stella bianca mentre poi si passò al bianconero. In seguito, infine, il bianco divenne dominante e al nero furono riservate le decorazioni.