Hai più di 24 anni?

Help us verify your age by providing an honest response. This site contains gambling advertising for 24+.

Age-restricted content

Non hai l'età minima richiesta per visualizzare contenuti relativi alle scommesse. Verrai reindirizzato alla pagina iniziale.

alt
Pubblicità
Pubblicità
+18 | Contenuto Commercial | Si applicano Termini e condizioni | Gioca responsabilmente | Principi pubblicazione editorialiADM
Lautaro Martinez ArgentinaGetty Images

La notte magica di Lautaro Martinez, il "super sub" dell'Argentina: il suo Mondiale è svoltato dopo aver perso il posto

Pubblicità

E alla fine arriva Lautaro Martinez. La notte è tutta sua, l'eroe dell'Argentina è lui, suo il guizzo vincente che consentirà ai campioni del mondo in carica di giocarsi il bis nella finale di domenica contro la Spagna.

Il colpo di testa decisivo a pochi minuti dai supplementari, su cross-assist del solito Leo Messi, è il meritato suggello a una pressione che in precedenza aveva portato l'Albiceleste a creare di tutto e di più: occasioni, parate di Pickford, due pali colpiti dallo sfortunatissimo Mac Allister, infine il pari di Enzo Fernandez.

Lautaro, alla fine, si è preso la copertina. Anche se a un certo punto, com'era accaduto nel 2022 in Qatar nonostante il trionfo dell'Argentina, sembrava proprio non essere il suo Mondiale.


50 € di bonus
etoro logo

50€ in asset con investimento min. di 100€

Per maggiorenni, solo nuovi clienti. 

Per richiederlo:

  1. Crea un account su eToro.
  2. Deposita 100 €.
  3. Ricevi 50 € in asset.

Consulta i Termini e Condizioni.

Disclaimer: eToro è una piattaforma di investimento multi-asset. Il valore dei tuoi investimenti può aumentare o diminuire. Il tuo capitale è a rischio. Si applicano termini e condizioni.


Ricevi50 €


  • POCHI GUIZZI DA TITOLARE

    Il ct Scaloni aveva inizialmente scelto lui come partner di Messi in attacco, preferendolo a Julian Alvarez in tutte e quattro le prime partite dell'Argentina. Ma Lautaro non era stato capace di ripagare cotanta fiducia.

    Sì, il centravanti interista si era guadagnato un rigore contro l'Austria. Sì, era andato a segno contro la Giordania nella terza partita del girone. Ma per il resto il suo torneo era stato ben poca cosa rispetto alle aspettative, naturali, riposte sul capocannoniere della nostra Serie A.

    Non bene, Lautaro, contro l'Algeria. Non bene soprattutto nel sedicesimo thrilling contro Capo Verde. Fino alla decisione di Scaloni di cambiare: fuori lui, dentro Alvarez. Nessuno si immaginava che proprio questo, in qualche modo, avrebbe rappresentato la svolta.

  • Lautaro Martinez ArgentinaGetty Images

    L'ESPLOSIONE DA "SUPER SUB"

    Un po' come l'ex partner ed ex amico Romelu Lukaku nel Belgio, anche Lautaro ha imparato a convivere con una situazione non semplice. E soprattutto piuttosto imbarazzante, considerando come l'argentino non abbia sofferto di problemi fisici a differenza del collega.

    Lautaro ha perso il posto contro l'Egitto, in un'altra partita esclusivamente per cuori forti. Scaloni lo ha inserito a 24 minuti dalla fine, con l'Argentina sotto nel punteggio e quasi eliminata. E l'interista ha lasciato concretamente il segno, pennellando sulla testa di Fernandez a pochi secondi dal termine il pallone del 3-2 e della rimonta.

    Contro la Svizzera, Lautaro non è andato a segno. Ma ancora una volta ha saputo come sfruttare nel migliore dei modi i pochi minuti a disposizione: sua la rete del definitivo 3-1 nei supplementari, la seconda nel torneo.

    E poi, ecco il capolavoro contro l'Inghilterra. Altra panchina, altra decisione di Scaloni da ingoiare a forza. E altro ingresso vincente del "super sub" interista, che dagli ottavi alla semifinale non si è mai fermato: due goal e un assist, quasi sempre determinanti.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • LE SIMILITUDINI COL QATAR

    Il bello è che in Qatar, un quadriennio fa, Lautaro Martinez si era ritrovato a vivere quasi la stessa situazione. Attenzione, però: quel "quasi" fa tutta la differenza del mondo.

    Nel 2022 l'attaccante dell'Inter era partito inizialmente davanti ad Alvarez nelle gerarchie di Scaloni. Ma anche in quel caso aveva perso il posto, guardando i compagni giocare e accontentandosi di uno spezzone a partita. Una volta nemmeno di questo: nella semifinale contro la Croazia era rimasto in panchina dall'inizio alla fine.

    La differenza? In quel Mondiale, Lautaro Martinez non aveva segnato neppure una volta, escludendo uno dei rigori nei quarti contro l'Olanda. Era stato lui la delusione dei campioni del mondo. Proprio no, non era stato il suo torneo.

  • TI È PIACIUTA QUESTA STORIA?

    Aggiungi GOAL.com come fonte preferita su Google per vedere più articoli della nostra redazione.

    Segui GOAL su Google
  • Lautaro 2-1Getty

    DALLA COLOMBIA ALL'INGHILTERRA

    Lautaro ha segnato ad Atlanta il goal più importante della propria storia con l'Inghilterra. Perché niente è paragonabile a un colpo di testa vincente in una semifinale dei Mondiali, al secondo minuto di recupero di una sfida apparentemente destinata ai supplementari.

    Nemmeno un goal decisivo in una finale di Copa America è paragonabile. Semplicemente perché è la Copa America a non essere paragonabile a un Mondiale. Lautaro, comunque, ha fatto anche questo: nel 2024, sempre negli Stati Uniti, ha regalato quel torneo all'Argentina tramortendo la Colombia nella finale.

    In generale, il bilancio di Lautaro con l'Argentina parla di 40 goal e 13 assist in 84 presenze: roba di tutto rispetto. Con diversi alti e qualche basso, come il clamoroso digiuno realizzativo durato da settembre 2022 a marzo 2024. Ma anche e soprattutto con la possibilità di diventare bicampione del mondo.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • LE LACRIME DOPO LA PARTITA

    In lacrime Lautaro dopo la partita. Così come piangeva l'amico Messi dopo l'impresa storica contro l'Egitto. Perché sì, queste sono notti in cui le emozioni prendono il sopravvento su tutto il resto.

    "Sognavo di segnare un goal così importante da quando mio padre mi comprò il primo paio di scarpe da calcio - ha detto dopo il triplice fischio finale - Ho sempre sognato di segnare questo gol. Quando ero in panchina, ho detto a Mac Allister e Medina) che sarei entrato e avrei segnato. E per fortuna è proprio quello che è successo".



  • E CONTRO LA SPAGNA?

    La domanda arriva di conseguenza: e ora che cosa deciderà di fare Scaloni in vista della finalissima contro la Spagna, la partita delle partite che domenica sera metterà in palio il titolo di campione del mondo?

    Una risposta netta non c'è ancora. Al momento si vive di sensazioni, e le sensazioni sono piuttosto chiare: si andrà avanti così. Dunque con Alvarez titolare al fianco di Messi e Lautaro Martinez ad attendere ancora una volta il proprio momento dalla panchina.

    Scaloni, del resto, ha trovato in questo modo i giusti equilibri. Ha trovato in Lautaro un sostituto di lusso, l'uomo capace di sparigliare le carte nel finale quando la stanchezza inizia a fare capolino sulle difese avversarie, che si tratti di segnare o di fornire un assist. E questo no, in Qatar non era accaduto.

  • Pubblicità
    Pubblicità