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Gianluca RocchiGetty Images

Inchiesta arbitri: stop alle testimonianze, non verrà ascoltato nessun altro dirigente. Cosa può succedere ora

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Importante novità per quanto riguarda l'inchiesta arbitri che ha portato all'iscrizione nel registro degli indagati del designatore arbitrale Gianluca Rocchi e del supervisore VAR Andrea Gervasoni.

In questa fase, infatti, scatterà almeno momentaneamente lo stop agli interrogatori e alle testimonianze.

Di seguito ecco il punto sull'inchiesta.

  • IL PUNTO SULL'INCHIESTA

    Ora in un paio di settimane gli inquirenti faranno il punto sul materiale che hanno, tra intercettazioni e testimonianze, tra cui le più recenti di questi giorni.

    Questo è l’esito di un vertice, come riportato dall'ANSA, che si è tenuto nel pomeriggio di martedì tra il procuratore di Milano Marcello Viola e il pm Maurizio Ascione, titolare dell’inchiesta sul sistema arbitrale, condotta dal Nucleo operativo metropolitano della Gdf.

  • LA SITUAZIONE

    Al momento non sono emerse novità rispetto al quadro già definito. Per questo motivo, i vertici della Procura hanno precisato che, almeno per ora, non verranno ascoltati ulteriori testimoni né sarà aggiornato il registro degli indagati.

    Sarà invece necessario ricostruire con precisione i fatti sulla base degli elementi già acquisiti agli atti, che hanno spinto il pm a contestare a Rocchi tre ipotesi di concorso in frode sportiva: una legata a una presunta “bussata” alla sala Var durante Udinese-Parma della scorsa stagione e altre due riferite a sospette designazioni di arbitri ritenuti “graditi” o “sgraditi” all’Inter in partite risalenti all’ultimo campionato.

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  • I PROSSIMI PASSI

    La Procura dovrà stabilire, prima della pausa estiva, in che modo concludere le indagini e valutare se proseguire con le accuse di frode sportiva relative ai presunti condizionamenti sulle designazioni arbitrali e al filone delle cosiddette “bussate” riguardanti le decisioni al Var, vicenda che ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati anche dell’ex supervisore Var Andrea Gervasoni.

    Per quanto riguarda Rocchi, anche nell’episodio della presunta “combine” andata in scena a San Siro il 2 aprile 2025, il capo d’imputazione ipotizza il concorso con altre persone, sebbene venga precisato che al momento non risultano ulteriori indagati. Inoltre, la recente deposizione del Club Referee Manager dell’Inter Giorgio Schenone non avrebbe fatto emergere nuovi elementi tali da richiedere ulteriori approfondimenti.

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