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Il punto più basso di Leao al Milan? Fischi, errori e squalifica in arrivo, per il portoghese è buio totale

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Leao-MIlan, c’è aria di fine della corsa. Nella notte amara di San Siro, probabilmente il punto più basso della stagione rossonera, fra i giocatori più contestati in una notte di proteste vibranti e continue, c’è stato il numero 10.

L’ex Lille è stato fra i peggiori nella disfatta contro l’Atalanta, fallendo una facile occasione e rappresentando alla perfezione l’incostanza attuale di un Milan vuoto di contenuti e privo di quel mordente che servirebbe per portare a casa l’obiettivo della Champions League. A tutti gli effetti, quello di domenica sera è sembrato il momento più basso di Leao al Milan, con logiche riflessioni sul futuro rossonero di Rafa.

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    FISCHI DA TUTTO SAN SIRO

    Fischi, fischi e ancora fischi. Una contestazione che per Leao è caduta dal cielo come grandine. No, non è la prima volta che San Siro manifesta malcontento verso le prestazioni del giocatore portoghese, ma forse mai come nel match con l’Atalanta l’insofferenza è stata tanto elevata da far pensare a un punto di non ritorno, a un preludio alla fine. 

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    LA SQUALIFICA

    In questo quadro di livello prestazione scadente, va aggiunta l’ammonizione presa da Leao. Un giallo che, in realtà, ha rischiato di essere anche un rosso, che comunque comporterà l’assenza del portoghese a Genova. Un’assenza che acuirà l’emergenza di Allegri, che si diceva già sabato pronto a rinunciare a lui nel match con l’Atalanta: poi il ko di Pulisic ha cambiato le carte in tavola. A Marassi, invece, l’allenatore livornese a lui dovrà rinunciare al 100% e non per scelta. 

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  • Hellas Verona FC v AC Milan - Serie AGetty Images Sport

    LE PAROLE DI ALLEGRI

    Proprio Allegri è stato, ovviamente, interpellato su Leao. La difesa, nonostante tutto c’è stata, pur sembrando un leitmotiv già pronto, quasi un cliché ripetuto senza convinzione: “È un giocatore importante anche se è un momento così, ha avuto comunque situazioni favorevoli”. Parole che risuonano come film già visto, che in realtà nascondono quello che Allegri vorrebbe realmente dire sul giocatore, ormai lontanissimo da standard che un tempo facevano infiammare San Siro e non di rabbia.

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  • Rafael Leao Milan 2026Getty Images

    ADDIO IN VISTA?

    Visto quanto detto, oggi, è facile ipotizzare che le prossime due settimane possano essere incandescenti per Leao. Al termine delle quali potrebbero essere prese decisioni definitive: la sensazione, come fu per Theo Hernandez l’anno scorso, è che si sia arrivati alla fine di una corsa che ha regalato momenti fantastici ma che deve terminare, per il bene di tutti. Il problema, forse, potrebbe essere la svalutazione del cartellino di Leao, un tempo valutato fra i 120 e i 150 milioni, oggi forse stimato in un terzo. Il Mondiale potrebbe aiutare in tal senso, ma mai come oggi l’impressione è che le strade, a prescindere, si divideranno. 

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