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Vlahovic addio hdGOAL

I motivi della rottura tra Vlahovic e la Juventus: dall'ingaggio al rendimento, addio dopo quattro anni e mezzo

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L'ultimo incontro, andato in scena mercoledì 3 giugno alla Continassa, ha portato alla definitiva rottura tra Dusan Vlahovic e la Juventus.

Già negli ultimi giorni d'altronde filtrava forte pessimismo sulla trattativa per il rinnovo del contratto che scadeva il 30 giugno 2026.

Alla fine la fumata è stata solo nera. Vlahovic lascia la Juventus dopo quattro stagioni e mezza vissute tra alti e bassi. E con pochissime gioie.

Cosa ha portato alla rottura definitiva? Il fattore economico ha inciso, certo. Ma non è stato il solo.

  • IL FATTORE ECONOMICO

    Partiamo dal primo fattore che ha portato alla rottura. Forse il più importante, soprattutto nel calcio di oggi.

    La Juventus non poteva e non voleva garantire a Vlahovic lo stesso ingaggio percepito nell'ultima stagione che ammontava a 12 milioni di euro netti a stagione.

    L'offerta della società bianconera era praticamente dimezzata, ovvero 6 milioni per le prossime due stagioni. Poco, troppo poco, per Vlahovic e il suo entourage.

    Il numero 9 per rinnovare con la Juventus chiedeva almeno 8 milioni netti a stagione oltre a un ricco bonus alla firma. Condizioni ritenute non accettabili dalla società.

  • UN RENDIMENTO INCOSTANTE

    L'esperienza di Vlahovic alla Juventus, inutile negarlo, non si è snodata secondo le previsioni.

    Dusan è sempre andato in doppia cifra in campionato nelle quattro stagioni complete a Torino. Compresa l'ultima, trascorsa di fatto più in infermeria che in campo causa grave infortunio e conseguente operazione.

    Numeri buoni ma molto lontani dagli anni di Firenze che avevano spinto la Juventus a investire qualcosa come 90 milioni tra parte fissa, bonus e oneri accessori per portarlo in bianconero a gennaio 2022.

    Vlahovic piaceva tanto a tutti gli allenatori che si sono alternati sulla panchina della Juventus, Spalletti compreso. Ma con nessuno è riuscito a rendere come ci aspettava nel giorno del suo arrivo.

    Tanto che un grande ex come David Trezeguet lo ha di fatto bocciato senza appello a 'La Gazzetta dello Sport': "Il suo problema è che è un grande giocatore che la Juve aspetta ormai da troppo tempo. Magari fa bene una partita, ma poi non è mai riuscito a confermarsi. Lo stesso vale per David e Openda. Magari andava tenuto Kolo Muani che in poco tempo ha dato molto di più".

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  • JUVE SENZA CHAMPIONS

    Di certo nella rottura con la Juventus potrebbe aver inciso anche il fattore Champions League.

    In caso di qualificazione, forse, entrambe le parti avrebbero cercato di trovare un accordo per proseguire insieme almeno per un altro paio di stagioni.

    Ma dopo il mancato quarto posto, nonostante i quattro goal realizzati proprio da Vlahovic nelle ultime quattro partite, ha prevalso la volontà di voltare definitivamente pagina.

    L'esperienza di Vlahovic alla Juventus si conclude quindi con 68 goal e 16 assist in 168 presenze. Il bottino di trofei del serbo in bianconero è magrissimo: una Coppa Italia, nel 2023/24 con rete decisiva in finale contro l'Atalanta. E nient'altro.

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  • DOVE GIOCHERÀ VLAHOVIC?

    E ora? Cosa succede?

    Dusan Vlahovic si guarderà intorno alla ricerca di una nuova squadra. Sul tavolo ci sarebbero offerte di un paio di club stranieri ma anche qualche concreto interesse dalla Serie A.

    Il legame con Massimiliano Allegri, allenatore designato del Napoli, ad esempio non si è mai spezzato e Vlahovic potrebbe essere il primo regalo di De Laurentiis al suo nuovo tecnico.

    Sembra invece difficile vedere Vlahovic al Milan, considerato che anche i rossoneri non giocheranno la prossima Champions League e al momento devono ancora trovare direttore sportivo e allenatore.

    Non è escluso che alla fine Vlahovic si trasferisca all'estero dove probabilmente potrebbero garantirgli un ingaggio più vicino alle sue richieste economiche.

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