Certi amori non finiscono. Lo sa bene Alberto Gilardino, di ritorno a Parma. Stavolta non sarà un giocatore, come quello che si svezzò nella città emiliana, ma l’allenatore di una squadra che punta alla salvezza in Serie A. A 44 anni, dopo le esperienze maturate alla guida di Genoa e Pisa, nessuna delle quali chiusa felicemente, Gila torna in un ambiente che ben conosce per trovare riscatto e provare a consacrarsi come allenatore.
GettyFra romanticismo e voglia di riscatto: Gilardino torna a Parma per consacrarsi in panchina
LA CHIAMATA DEL CUORE
Per Gilardino, la panchina del club emiliano non rappresenta una semplice opportunità professionale, ma un autentico richiamo alle origini. L’accordo è stato fortemente voluto dal presidente Kyle Krause e dal CEO Federico Cherubini e ha una progettualità, vista l’opzione unilaterale di rinnovo per altre due stagioni. Insomma, il Parma crede in una guida tecnica che ha definito Parma senza esitazioni come "casa sua”.
I “PRO” DI GILARDINO A PARMA
Gilardino ha ereditato dal predecessore un gruppo dall'identità calcistica ben definita e una classifica in linea con i programmi societari. Questo significa: nessun, momentaneo, assillo di classifica. Si ripartirà dalla solidità della difesa a tre e dal talento di un Adrian Bernabé a caccia di rilancio. Occhio, poi, al peso offensivo del tridente, con Romero, Touré, Lontani ed Elphege che potrebbero trovare in Gila un mentore assolutamente fondamentale.
- PubblicitàPubblicità
Getty Images SportUNA CARRIERA LANCIATA AL TARDINI
L'accoglienza dell'ambiente è stata un concentrato di pura nostalgia e palpabile entusiasmo: i tifosi non hanno dimenticato i 56 gol in 116 presenze, e soprattutto l'indimenticabile rete nello spareggio salvezza contro il Bologna nel 2005. A Parma il suo violino è ancora celebre e rivederlo varcare i cancelli del centro sportivo di Collecchio ha riacceso la scintilla in una piazza che oggi gli chiede di guidare la squadra verso una salvezza tranquilla, con un gioco possibilmente migliore di quello ammirato con Cuesta, gettando le basi per un futuro ambizioso.
BATTESIMO DI FUOCO
Il calendario, però, ha riservato al nuovo allenatore un debutto da brividi: la prima sulla panchina del Parma sarà a San Siro contro l’Inter. Un primo vero esame per testare la solidità del nuovo assetto tattico e la tenuta mentale di un gruppo chiamato a mostrare subito coraggio e compattezza di fronte ai campioni d'Italia. Certamente, non un impegno facile ma che, d’altronde, potrebbe dare un bello slancio agli emiliani: Gila è pronto, con il popolo parmigiano che spera che il violino, stavolta, esprima una splendida sinfonia dalla panchina.
- PubblicitàPubblicità
TI È PIACIUTA QUESTA STORIA?
Aggiungi GOAL.com come fonte preferita su Google per vedere più articoli della nostra redazione.



