Fabregas non è riuscito a invertire la tendenza negativa aperta da Inter e Napoli nella seconda giornata di Champions League: al de Kuip il Feyenoord fa gli onori di casa. In grande stile.
Il Como parte bene, benissimo: dopo una prima fase di studio lancio di Jacobo Ramon al 18' per Diao che scatta e supera nettamente Lopez, lasciato praticamente sul posto, prende la mira al limite dell'area piccola e batte Ernst. Sembra l'inizio di una grande serata per la formazione comasca, e invece cambia tutto in pochi minuti.
Zechiel riceve un pallone di Valente al limite dell'area, si appoggia su Perrone e si gira battendo Sanchez con un tiro che passa a pochi centimetri dai guantoni del portiere spagnolo: è il 20', ma il peggio deve ancora venire. Al 23' le telecamere inquadrano Diao a terra: si è fatto male. Cambio: entra Jesus Rodriguez. E il Como si abbassa.
All'inizio della ripresa il Feyenoord completa la rimonta: Moussa, ispiratissimo, raccoglie sulla destra, si accentra pochi metri dopo essere entrato in area e scarica un mancino sul palo di Sanchez. È il 52' e gli olandesi segnano il 2-1.
A mettere un punto fermo alla serata negativa del Como ci pensa la sfortuna: all'82' Moussa prova la conclusione da fuori, Ramon devia sulle traversa, ma il pallone rimbalza su Sanchez, in tuffo, ed entra in porta. Gran partita dell'algerino, non bellissima quella del portiere spagnolo.
Troppo tardi arriva il 3-2 di Douvikas: entrato al posto di Kaiki ha dato peso alla manovra offensiva, ma non basta. Brutta serata, brutta battuta d'arresto. Un'altra, per il calcio italiano in Europa.






