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Marten de RoonGetty

Cosa scriveva De Roon sui social contro la Roma, il post tornato virale: "Mi dispiace, ho esagerato"

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Il post è ancora lì, in bella mostra. Anche se sono passati più di tre anni. Così come sono ancora in bella mostra i commenti di risposta. Che no, non sono stati particolarmente teneri.

Tre anni dopo, Marten De Roon è diventato ufficialmente un nuovo giocatore della Roma dopo l'accordo-lampo degli ultimi giorni con l'Atalanta. E così quel post, datato 24 aprile 2023, è prepotentemente tornato di moda.

Il motivo? Prendeva di mira proprio i giallorossi. E in maniera un po' pesantuccia. Tanto che lo stesso olandese si è sentito in dovere di scusarsi con la sua nuova tifoseria per aver oltrepassato il limite.

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  • IL POST DEL 2023

    Qual è, dunque, il post che De Roon aveva pubblicato sul proprio profilo X? Eccolo qui di seguito.

    "Quando le tue radici sono a Rotterdam e batti la Roma", è la didascalia del post. Con quel dito medio, chiaramente visibile nell'immagine e a cui Marten ha legato un portachiavi a forma di trofeo dell'Europa League, che ai tifosi romanisti non è piaciuto.

  • IL CONTESTO

    De Roon è nato proprio nei sobborghi di Rotterdam ed è lì che ha cominciato seriamente a giocare a calcio: prima con il Feyenoord, poi con lo Sparta. La squadra, quest'ultima, con cui ha esordito in Eredivisie.

    Quel 24 aprile, un lunedì, la sua Atalanta aveva appena battuto 3-1 la Roma in posticipo. E De Roon aveva deciso di festeggiare così, con uno dei suoi soliti post da burlone, ma calcando un pochino troppo la mano nei confronti dei suoi avversari.

    E il riferimento a Rotterdam? Nasce dalla vittoria ottenuta pochi giorni prima dalla Roma proprio sul Feyenoord, in Europa League: la notte della celeberrima litigata tra José Mourinho e Arne Slot. De Roon, in sostanza, ha "vendicato" quel ko battendo i giallorossi in campionato e prendendoli poi in giro.

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  • LE SCUSE

    Nella sua prima intervista da calciatore della Roma, ai canali ufficiali del suo nuovo club, una domanda gli è stata posta anche su questo argomento: impossibile evitarlo, del resto. E De Roon non si è tirato indietro, dando però una spiegazione per quel che è accaduto ai tempi.

    "In quella occasione penso di aver superato il limite - ha detto l'ex nerazzurro - C’è una spiegazione: sembra una bugia, ma è l’unica volta in cui non ho autorizzato il post, perché avevo un’intervista dopo la partita. Mi dispiace, perché ho esagerato".

    Sul rapporto tra social e campo, poi:

    "I social sono una parte a sé. Io voglio dimostrare in campo chi sono: uno che va oltre, che dà tutto per la maglia. Ora devo ripagare questa fiducia con i fatti".

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  • QUANDO DICEVA: "A ROMA MI UCCIDONO"

    Il rapporto tra De Roon e la Roma, insomma, è stato spesso contrassegnato da fulmini e saette. Anche per qualche altra puntura social del calciatore nei confronti dei giallorossi. Lui stesso ne è sempre stato consapevole.

    “Un po' ho smesso di postare sui social, sono un pochino più serio, anche con l’età magari - diceva a giugno a Supernova, il podcast di Alessandro Cattelan - Poi se voglio diventare allenatore, vanno a riprendere magari qualcosa e dicono ‘No, ma tu ci hai insultato!’. Tengono tutto! Ad esempio con la Roma ho fatto qualche scherzo, anche con Mourinho. Secondo me a Roma mi uccidono (rideva, ndr). Ma io voglio bene a Roma, ci andiamo ogni anno un paio di giorni, è quasi la nostra città preferita, c’è cibo pazzesco. Però ormai se sbagli una volta sei rovinato per tutta la vita".

    Nella conferenza stampa di vigilia di Lecce-Roma, il suo vecchio maestro Gian Piero Gasperini ha comunque contribuito a smorzare le polemiche e le tensioni già prima delle scuse di De Roon.

    "La piazza contro De Roon? L'antipatia è normale da avversari, ma lo apprezzerete. Ci dà la possibilità di avere un'alternativa di spessore e di valore nel presente. Poi possiamo così puntare su un altro ruolo. Anche io non ero tra i più amati quando sono arrivato qui. Sui social è divertente, ma è una brava persona".

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