Il rapporto tra De Roon e la Roma, insomma, è stato spesso contrassegnato da fulmini e saette. Anche per qualche altra puntura social del calciatore nei confronti dei giallorossi. Lui stesso ne è sempre stato consapevole.
“Un po' ho smesso di postare sui social, sono un pochino più serio, anche con l’età magari - diceva a giugno a Supernova, il podcast di Alessandro Cattelan - Poi se voglio diventare allenatore, vanno a riprendere magari qualcosa e dicono ‘No, ma tu ci hai insultato!’. Tengono tutto! Ad esempio con la Roma ho fatto qualche scherzo, anche con Mourinho. Secondo me a Roma mi uccidono (rideva, ndr). Ma io voglio bene a Roma, ci andiamo ogni anno un paio di giorni, è quasi la nostra città preferita, c’è cibo pazzesco. Però ormai se sbagli una volta sei rovinato per tutta la vita".
Nella conferenza stampa di vigilia di Lecce-Roma, il suo vecchio maestro Gian Piero Gasperini ha comunque contribuito a smorzare le polemiche e le tensioni già prima delle scuse di De Roon.
"La piazza contro De Roon? L'antipatia è normale da avversari, ma lo apprezzerete. Ci dà la possibilità di avere un'alternativa di spessore e di valore nel presente. Poi possiamo così puntare su un altro ruolo. Anche io non ero tra i più amati quando sono arrivato qui. Sui social è divertente, ma è una brava persona".