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Viery GremioGetty Images

Chi è Viery, nuovo gioiello della Fiorentina: il ruolo, le caratteristiche, il legame con Bobo Vieri e il viola vietato al Gremio

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18 anni dopo Christian Vieri, ecco Viery Fernandes Santos Lopes. Ovvero Viery, il nuovo gioiello brasiliano che nei primi giorni di luglio Fabio Paratici ha portato alla Fiorentina.

Rispetto al Bobo nazionale, che ha indossato la maglia viola per un'unica stagione nel 2007/2008, Viery fa tutt'altro: non il centravanti, bensì il difensore centrale. I viola lo hanno acquistato a titolo definitivo in cambio di 17 milioni di euro complessivi, di cui 13 di parte fissa e altri 4 di bonus.

Per i gigliati si tratta di un colpo per il futuro, ma anche e soprattutto per il presente. E per capirlo basta guardare anche solo la carta d'identità del brasiliano, giovane sì ma non a digiuno di esperienza: 21 anni.


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  • LA CARRIERA DI VIERY

    Viery è infatti nato il 2 gennaio del 2005. E dunque, appunto, pochi mesi fa ha spento 21 candeline sulla torta di compleanno.

    Le sue origini risalgono allo Stato del Minas Gerais e alla città di Ubá. Ma Viery non gioca né nell'Atletico Mineiro né nel Cruzeiro, le due grandi locali: all'età di 10 anni il Gremio lo porta a Sud, a Porto Alegre, inserendolo nelle proprie giovanili.

    L'esordio in prima squadra, dopo la trafila nelle giovanili, avviene all'inizio del 2025 a 20 anni: entra in campo dalla panchina in una gara del Campionato Gaucho contro il Caxias. Ma da lì ci mette un po' a conquistarsi il posto da titolare.

    Nel 2025 Viery gioca appena tre volte nel Brasileirão, più altre tre nelle coppe nazionali e internazionali disputate dal Gremio. Ma quest'anno le cose cambiano: con il portoghese Luis Castro, ex allenatore di Cristiano Ronaldo all'Al Nassr, scala le gerarchie e scende in campo 13 volte nel massimo campionato brasiliano, più altre cinque in Copa Sudamericana. Due i goal segnati, l'unico in Serie A a metà maggio contro il Bahia.

  • IL RUOLO E LE CARATTERISTICHE

    Per quanto riguarda il ruolo, Viery è un difensore centrale. Non è sempre stato così: da piccolo giocava terzino sinistro, prima di essere spostato nel cuore della difesa e trovare lì la propria posizione ideale.

    Alto quasi un metro e 90 (1.87, per la precisione), Viery viene considerato dalla Fiorentina un calciatore completo nonostante la giovane età: sa infatti abbinare un fisico robusto a una tecnica di buon livello, cercando di mantenersi attento nelle chiusure e deciso nei contrasti.

    "Penso di essere un difensore con un’ottima tenuta fisica - ha detto al sito ufficiale della Fiorentina - sfrutto molto la mia forza e mi piace partecipare alle fasi di costruzione del gioco".

    Per quanto riguarda i modelli di Viery, "ho studiato il modo di stare in campo di Sergio Ramos, mi sono piaciuti i video di Maldini, oggi apprezzo lo stile di gioco di Virgil Van Dijk. Ci sono anche altri giocatori ai quali guardo cercando di prendere qualcosa da ciascuno di loro per migliorare le mie qualità".

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    L'ORIGINE DEL NOME

    Per chi si stesse chiedendo se il suo nome sia in qualche modo legato al "nostro" Bobo Vieri, la risposta è sì: una correlazione c'è, eccome.

    Lui stesso lo ha confermato senza troppi giri di parole qualche anno fa, rivelando la passione familiare per l'ex centravanti dell'Inter e della Nazionale italiana.

    "Il mio nome deriva da Vieri, l'attaccante italiano. Inizialmente i miei genitori volevano chiamarmi Christian Vieri, ma sarebbe stato troppo lungo. Così mia madre disse a mio padre di lasciare Vieri. E così è rimasto, ma con la "y", Viery".

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  • IL VIOLA VIETATO NELLE GIOVANILI

    Nella stessa intervista, Viery ha ricordato i tempi delle giovanili del Gremio e come la società vietasse ai propri ragazzi l'utilizzo di certi colori all'interno del campo: tra questi anche... il viola.

    "Già nelle giovanili, quando ho iniziato a 10 anni, ho imparato che il rosso, il viola, il rosa, in campo non erano ammessi", ha spiegato.

    Il motivo? Sono tonalità che ricordano in maniera troppo marcata il rosso dell'Internacional, ovvero la grande rivale cittadina del Gremio.

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  • TITOLARE NELLA FIORENTINA?

    Viery è un mancino come Luca Ranieri, calciatore che non gode della stima unanime della tifoseria ma che rappresenta comunque un elemento identitario della Fiorentina. E dunque, almeno in linea di principio, arriva per essere una sorta di suo alter ego. Senza dimenticare Comuzzo e Pongracic, che spesso hanno costretto l'ex salernitano alla panchina.

    La speranza dell'ormai ex talento del Gremio, in ogni caso, è quella di scalare ben presto le gerarchie. Non prima di aver imparato le nozioni e il tatticismo del calcio italiano, ben diverso da quello da cui è arrivato.

    Dipenderà anche da quali elementi si ritroverà a disposizione Fabio Grosso, il nuovo allenatore, in difesa alla fine del mercato. Ma intanto una certezza c'è: la Fiorentina gli ha regalato un ragazzo promettentissimo da svezzare nel migliore dei modi.

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