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Allegri ha inquadrato Lang: bastone e carota, come l'olandese può finalmente prendersi il Napoli

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Che Noa Lang possa essere il vero nuovo acquisto del Napoli in questa stagione non è soltanto un'impressione.

E a confermarlo è stata la partita col Frosinone e quello che ci ha lasciato in termini di gestione e valorizzazione dell'olandese.

  • BASTONE E CAROTA

    Quando Manna, prima di Napoli-Arsenal, aveva spiegato l'assenza di Lang motivandola con "comportamenti non idonei", tutti abbiamo pensato: "Ecco, ci risiamo".

    Allegri lo ha lasciato fuori, ma la punizione è rimasta un episodio isolato e non ha avuto ripercussioni sulle successive partite. Tanto che qualche giorno dopo, Lang era regolarmente in campo contro il Bologna.

    Una gestione differente rispetto a Conte, che certi colpi di testa, uno come lui, maniaco della disciplina, ha sempre fatto fatica a tollerarli e superarli. A differenza di Allegri, che chiede comunque rispetto e disciplina, ma con una flessibilità diversa, probabilmente necessaria per gestire giocatori come Lang.

  • "QUESTO ALLENATORE MI PARLA"

    Un cambio di gestione che lo stesso Lang ha sottolineato al termine di Napoli-Frosinone.

    “La scorsa stagione con l’altro allenatore (in riferimento a Conte) è stato un po’ difficile, adesso invece sento la fiducia di Allegri. Questo allenatore mi parla, a differenza di quello dell’anno scorso. Mi dice come migliorare e come muovermi in campo”.

    Dichiarazioni che, però, non sono piaciute tanto a Ciro Ferrara: "Non è un comportamento corretto e non è la prima volta. Se aveva qualcosa da dire a Conte, avrebbe fatto bene a dirglielo lì in quel momento, non quando l’allenatore è andato via. Non mi sono piaciute queste dichiarazioni. Non ha capito bene in che ambiente si trova, in che campionato si trova, in che città si trova e che cosa vuol dire indossare questa maglia“.

    Di sicuro Lang deve ancora migliorare nei comportamenti e nel gestire i momenti con maggiore maturità, ma Allegri lo sta inquadrando.

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  • "AIUTATI CHE DIO TI AIUTA"

    E infatti il tecnico a fine partita ha ribadito di essere disposto a valorizzare l'olandese, ma che l'impegno in tal senso deve essere reciproco.

    “Cerco di parlarci tanto, è un ragazzo che finora ha fatto meno di quanto poteva fare e la responsabilità è solo sua. ‘Aiutati che Dio ti aiuta’ mi piace dire spesso. Ha potenzialità importanti, al tiro può far meglio”.

    E sul discorso disciplina si è detto pronto a chiudere un occhio: "Non ho mai visto giocatori straordinari, di quelli che hanno più genio e talento, essere anche disciplinati”. 

    Un tendere la mano che più di così quasi non si può.

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  • ORA TOCCA A LANG

    Tre gare da titolari su sei in campionato, due delle quali consecutive.

    E nel nuovo assetto tattico, con il passaggio al 3-4-2-1, lui e Neres si sono trovati alla grande a spaziare dietro Hojlund, con meno compiti difensivi e la possibilità di attaccare gli spazi con regolarità.

    Col rientro di McTominay a pieno regime bisognerà capire adesso chi giocherà nei due dietro la punta, ma se De Bruyne manterrà la sua posizione arretrata, ci sarà allora un posto in più che Lang potrà occupare con continuità.

    Una continuità che da quando è al Napoli gli è sempre mancata, ma che con Allegri può finalmente trovare.

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