La Costa d’Avorio si è qualificata al Mondiale dopo aver vinto da imbattuta (8 vittorie e due pareggi) il raggruppamento F. Il percorso però non è stato così semplice, visto il duello testa a testa con il Gabon che ha chiuso il raggruppamento da secondo con un solo punto in meno conquistato. Decisiva ai fini del primo posto è stata per la Costa d’Avorio la vittoria in trasferta per 1-0 proprio contro il Gabon, gara decisa da una rete di Seko Fofana; al ritorno invece è finita 0-0. La nazionale allenata da Emerse Faé ha ottenuto l’aritmetica certezza del primo posto grazie al successo per 3-0 sul Kenya nella decima e ultima gara del girone. Un successo che ha permesso alla Costa d’Avorio di strappare il pass per il Mondiale, dopo che l’ultima partecipazione risaliva al 2014 in Brasile. C’è un dato che impressiona: la Costa d’Avorio non ha subito nessun goal nelle 10 partite di qualificazione al Mondiale disputate.
Getty/GOALGuida ai Mondiali 2026: Costa d'Avorio
Cosa aspettarsi
Getty ImagesSuperare la fase a gironi per la prima volta non dovrebbe essere impossibile per gli ivoriani
Al prossimo Mondiale la Costa d'Avorio è stata inserita nel Gruppo E con Germania, Ecuador e Curaçao: un raggruppamento molto difficile che ha nei tedeschi i grandi favoriti per il primo posto. Secondo le principali agenzie di scommesse la Costa d’Avorio è la terza forza del raggruppamento di poco dietro all’Ecuador: i pronostici – che prevedono un testa a testa serrato tra le due nazionali per il secondo posto – quotano il passaggio del turno della nazionale africana a 2.50. La Costa d’Avorio si presenta al Mondiale con tanto entusiasmo e la consapevolezza di poter far bene: l’obiettivo è quello di riuscire a superare il girone di qualificazione a accedere agli ottavi di finale, traguardo mai centrato nelle tre precedenti edizioni alle quali ha preso parte nella sua storia. Prima di volare in USA, Canada e Messico la Costa d’Avorio dovrà cercare di risolvere il caso Pépé: il talento del Villarreal – spesso in conflitto con il Ct Faé – infatti non è stato convocato per l’ultima Coppa d’Africa per motivi extracalcistici. Resta da capire se in vista del Mondiale ci sarà o meno un dietrofront.
- PubblicitàPubblicità
Il commissario tecnico
Getty ImagesVincitore della Coppa d'Africa subito dopo aver assunto l'incarico, Emerse Fae ha mantenuto gli Elefanti sulla strada giusta.
Emerse Faé è considerato l’uomo del destino della Costa d’Avorio. Ha avuto una buona carriera da calciatore (centrocampista di Nantes, Reading e Nizza), ma si è ritirato a soli 28 anni per problemi di salute. Come allenatore si è formato nelle giovanili del Nizza e del Clermont, prima di diventare il vice di Jean-Louis Gasset nella nazionale ivoriana nel 2022 a cui è subentrato dopo le dimissioni di quest’ultimo a fine gennaio 2024, con la squadra impegnata in Coppa d’Africa e virtualmente eliminata. Ma il suo approdo in panchina ha cambiato le sorti ivoriane, conducendo la squadra verso una rimonta quasi impossibile culminata con la vittoria in finale per 2-1 sulla Nigeria. Il suo schema di riferimento è il 4-3-3, che spesso si trasforma in un 4-1-4-1 in fase di non possesso: la nazionale di Faé – spesso sotto accusa per un gioco troppo rinunciatario – si difende in maniera compatta e ordinata (0 goal subiti nelle 10 gare di qualificazione) per poi sfruttare la velocità degli esterni offensivi.
MVP
Getty ImagesCon oltre 100 presenze in nazionale, Franck Kessie è il cuore pulsante del centrocampo della Costa d'Avorio.
In Serie A non gioca più ormai da qualche stagione, ma Franck Kessié non è stato di certo dimenticato dal popolo italiano, anzi. Il centrocampista dell’Al-Ahli è il leader carismatico della nazionale, una vera e propria istituzione per la Costa d’Avorio. Sempre presente nelle 10 partite di qualificazione al Mondiale nelle quali ha anche messo a segno due goal, Kessié è una pedina tattica fondamentale per Faé: un equilibratore capace di spaccare la partita con la sua fisicità e i suoi inserimenti, oltre ad essere il rigorista designato. Un Mondiale da protagonista potrebbe aprirgli nuovamente le porte del mercato: dall’Italia gli interessi non mancano, con Juventus e Roma che monitorano con attenzione la sua situazione con l’Al-Ahli.
- PubblicitàPubblicità
One to watch
Getty ImagesYan Diomande promises to be one of the most exciting young prospects at the tournament
Esterno d’attacco classe 2006, Yan Diomandé è considerato il talento più puro della nuova generazione ivoriana oltre a uno dei giovani più promettenti del calcio mondiale. Ala destra che fa del dribbling funambolico e del cambio di passo le sue armi migliori, Diomandé riesce ad abbinare fisicità a una velocità fulminante: un mix che lo ha portato a brillare in Bundesliga con la maglia del Lipsia, da sempre fucina di talenti. Due le presenze e altrettanti i goal nelle qualificazioni, Diomandé si candida a essere il talento emergente del prossimo campionato Mondiale. Uno scenario che potrebbe farlo diventare uno dei gioielli più pregiati del calciomercato estivo, nonostante il Lipsia parta da una valutazione altissima per il suo cartellino.
