Hai più di 24 anni?

Help us verify your age by providing an honest response. This site contains gambling advertising for 24+.

Age-restricted content

Non hai l'età minima richiesta per visualizzare contenuti relativi alle scommesse. Verrai reindirizzato alla pagina iniziale.

alt
Brazil World Cup GFXGetty/GOAL

Guida ai Mondiali 2026: Brasile

La Seleção ha infranto la tradizione puntando al suo primo titolo mondiale dal 2002, ma la nomina di Carlo Ancelotti si rivelerà azzeccata?

GOAL
  • No, non è stato un gran percorso di qualificazione. Tutt’altro. Preso in mano da Carlo Ancelotti nel maggio del 2025 dopo l’esonero di Dorival Junior, il Brasile ha chiuso al terzo posto il girone sudamericano ma con gli stessi punti di una serie di concorrenti: la Colombia, l’Uruguay, il Paraguay, tutte ai Mondiali. Solo l’allargamento delle partecipanti ha permesso alla Seleção di non rischiare neppure per un istante di andare agli spareggi. I risultati hanno stentato ad arrivare, le sconfitte sono state troppe (6, nessuna Nazionale qualificata ha fatto peggio), il rendimento difensivo è stato il secondo peggiore delle prime 6 (17 reti al passivo). A far sperare è la coincidenza con il cammino verso l’edizione andata in scena in Giappone e Corea del Sud nel 2002, quella del Pentacampeonato e dell’ultimo trionfo: anche allora il Brasile chiuse terzo dietro ad Argentina ed Ecuador, per larghi tratti fu mediocre, poi andò come andò.


  • Cosa aspettarsi

    Neymar Brazil 2026
    Getty Images

    Neymar è stata una convocazione a sorpresa, ma ora potrebbe saltare le prime partite del Brasile a causa di un infortunio.

    Il Brasile non è la favorita per la conquista del trofeo. Una delle favorite sì, certo: la principale, proprio no. Davanti alla Seleção si piazzano la Spagna, la Francia, l’Argentina campione in carica. L’aspettativa generale è che la squadra di Ancelotti passi agevolmente un girone sulla carta piuttosto morbido, comprendente il Marocco sorpresa dell’edizione di quattro anni fa, la Scozia di McTominay e il materasso Haiti. Toccherà a Vinicius Junior fare la differenza, ma il rendimento mai eccelso del campione del Real Madrid dovrà necessariamente decollare anche in Nazionale. Discorso simile per Raphinha, l’altra teorica stella. Mancano terzini di livello mondiale: un Cafú, un Roberto Carlos, un Dani Alves o un Marcelo non c’è. In attacco c’è materiale interessante (Matheus Cunha, Igor Thiago), ma nessun fenomeno come in passato. E Neymar? Convive con l’età, troppi acciacchi e il peso di guidare un Santos mediocre.


  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Il commissario tecnico

    Brazil v Panama - International Friendly
    Getty Images Sport

    Carlo Ancelotti punta ad aggiungere una medaglia di campione del mondo al suo invidiabile palmarès.


    Di Carlo Ancelotti, ormai, si sa di tutto e di più. 67 anni a giugno, ha vinto di tutto e di più e l’ha fatto ovunque: a Milano come a Madrid, a Monaco di Baviera come a Parigi o a Londra. La CBF lo ha corteggiato per mesi e alla fine ha strappato il suo sì, forse un po’ a sorpresa. Ma l’ex allenatore del Milan non ha la bacchetta magica. Alla fine ha condotto il Brasile al Mondiale, ma il gioco spesso latita e qualche inciampo tra partite ufficiali e amichevoli ha fatto piovere critiche anche nei suoi confronti. Il ko di marzo contro la Francia ha delineato in maniera piuttosto chiara la distanza che intercorre in questo momento tra le due squadre. I numeri di Carletto, alla fine, sono discreti ma non esaltanti: 7 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte in 12 partite.


  • MVP

    vinicius junior brasilien

    Nove goal in 49 presenze rappresentano un record internazionale che Vinicius Jr deve assolutamente migliorare.


    Di Vinicius Junior abbiamo già accennato in precedenza: il miglior giocatore della rosa brasiliana è lui, la stella del Real Madrid, considerato unanimemente l’erede di Neymar del quale ricopre una posizione simile in campo. Tutto bello, tutto giusto, se non fosse che i numeri con la Seleção sono da calciatore normale: 9 goal in 49 presenze, appena un paio nel girone di qualificazione. Il guaio si estende alle grandi partite: contro le avversarie più forti incontrate fino a questo momento, ovvero Argentina, Spagna, Inghilterra, Francia e mettiamoci pure la Croazia, l’ex Flamengo non ha mai segnato né fornito un assist. E lo stesso discorso vale per Raphinha. La sensazione netta è che proprio dal cambio di passo di Vinicius dipendano molte delle speranze brasiliane ai Mondiali.


  • Pubblicità
    Pubblicità
  • One to watch

    Igor Thiago Brazil 2026
    Getty Images

    Igor Thiago è la soluzione al problema dell'attaccante brasiliano?

    Da perfetto sconosciuto a bomber micidiale. Occhio a Igor Thiago: non è detto che alla fine sarà lui il 9 che il Brasile va faticosamente cercando da anni, di fronte alla clamorosa penuria di centravanti puri emersi nel paese nell’ultimo ventennio, ma potrebbe trovarsi proprio qui la sorpresa di Ancelotti. Un metro e novanta circa d’altezza, il giocatore con cittadinanza bulgara è esploso quasi per caso al Brentford e si sta giocando col cannibale Haaland la vetta della classifica marcatori della Premier League. Per dire: nel 2024/2025 aveva collezionato appena 8 presenze senza mai segnare, ma quest’anno tutto è cambiato. Ancelotti lo ha premiato convocandolo per le amichevoli di marzo e l’ex Cruzeiro non ha tradito, andando a segno nel 3-1 alla Croazia. Il clamoroso rendimento inglese dovrebbe alla fine aprirgli le porte dell'11 titolare ai Mondiali.