Ha subito la retrocessione al pari di Vicenza, Trapani e Pisa. Ma per il Latina le cose risultano essere decisamente più complicate rispetto alla sola caduta nella terza serie italiana: la compagine nerazzurra, infatti, non parteciperà neanche alla Lega Pro.
Nessuna offerta è infatti arrivata presso la sezione fallimentare del Tribunale di Latina per rilevare il Latina: si trattava dell'ultimo appello per ottenere la guida della società sportiva appena retrocessa dopo un campionato a dir poco complicato in virtù del fallimento.
I tifosi del Latina avevano sperato in Benedetto Mancini, ma dopo l'eventualità di metà maggio l'amministratore della Mens Sana Latina non ha completato l'acquisto del club al terzo esperimento di vendita. Ora si andrà avanti per cercare di creare una squadra che possa partecipare alla Serie D.
Il Latina è l'ennesimo club italiano che sparisce dal calcio professionistico, costretto a ripartire dai dilettanti in virtù di problemi finanziari elevati al massimo, fino al fallimento societario: troppi i debiti sportivi accumulati durante la gestione Maietta, che hanno spaventato tutti i potenziali acquirenti.
Debiti per 6 milioni di euro, più altri 5 che sarebbero rimasti a carico della curatela. Nel 2009/2010 l'ultimo campionato di Serie D per il Latina, capace di arrivare in Serie B nel 2013 per la prima volta nella sua storia: nel 2014 il sogno della Serie A si spezzò all'ultimo atto, vista la finale playoff persa contro il Cesena.
Nel 2014 i tifosi del Latina andarono ad un passo dalla Serie A godendosi i vari Ghezzal, Morrone e Jonathas, ora devono ripartire dalla lega dilettanti, con grosse nubi sul futuro della società: in tre anni il calcio può cambiare enormemente.




