La carriera di Gian Piero Ventura, interrotta bruscamente undici mesi fa, riparte dal Chievo che gli ha affidato la panchina dopo l'esonero di Lorenzo D'Anna.
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Il tecnico, ai microfoni di 'DAZN' (guarda l'intervista completa), spiega i motivi che lo hanno portato ad accettare l'offerta del Chievo: "Avevo voglia di tornare e qui ci sono tutte le condizioni.
Sappiamo che la salvezza è un'impresa ma se ci riusciamo sarebbe libidine pura. Ho una voglia feroce di tornare a fare calcio e riprendermi la mia vita. Il fatto che l'obiettivo sia difficile mi dà ulteriori stimoli.
Partiamo da -1 e dobbiamo recuperare 7-8 punti sulla quart'ultima ma c'è un campionato davanti e c'è la voglia dei calciatori di tenersi la Serie A. Mi sento di nuovo me stesso, sono tornato a parlare di calcio e in un ambiente sano".
Ventura poi ritorna sulla sfortunata parentesi azzurra: "E' successo quello che non sarebbe dovuto succedere. Nelle prime 10 giornate ho fatto 8 vittorie e due pareggi con Spagna e Germania. Dopo la sconfitta con la Spagna c'è stata una catastrofe"
I colori della Svezia per uno scherzo del destino peraltro sono gli stessi di quelli del Chievo ma Ventura preferisce non fare ironia: "Ho detto che non sarei più andato all'IKEA ma l'hanno presa seriamente e mi hanno fatto passare per un demente, quindi evitiamo le battute".




