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Luis Suarez Giorgio Chiellini WC 2014 24042014Getty

Suarez e il morso a Chiellini: "Ho sofferto, non accettavo la realtà"

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Luis Suarez è tornato in Brasile per giocare una competizione con l'Uruguay a cinque anni dal Mondiale del 2014, chiuso  con l'eliminazione agli ottavi di finale per mano della Colombia.

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Di quel Mondiale il 'Pistolero' ha però un altro ricordo: il morso rifilato a Chiellini nell'ultima partita del girone, che gli è costata una lunga squalifica e tante ripercussioni.

Suarez a 'Fox Sports Uruguay' ha raccontato delle sofferenze di quel gesto folle e delle ripercussioni personali.

"Mia moglie mi chiedeva cosa fosse successo, le dicevo che ci eravamo solo scontrati. Non accettavo la realtà e quello fu un grosso errore. Mi sono rivolto agli psicologi. Mi ha aiutato molto ad accettare gli errori e a crescere. Ho sofferto molto, sono stato davvero male, per mia moglie, per i miei figli, per i miei compagni".

Anche sul lato professionale Suarez ha rischiato molto, ad esempio ha iniziato ad aver dubbi sul suo passaggio al Barcellona, dopo aver dominato a Liverpool.

"Fu inumano il modo in cui venni trattato. Avevo firmato col Barcellona e non ci fu nemmeno una presentazione. Pensavo che la mia carriera fosse finita. Quando i blaugrana mi chiamarono per firmare piansi per tutto il giorno".

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