E' stato un anno certamente movimentato per Patrik Schick. Ad un passo dalla Juventus dopo aver ammaliato la Serie A in maglia Sampdoria, scartato per problemi fisici, è infine approdato alla Roma, dove ha subito un infortunio alla coscia e dunque un nuovo problema muscolare. Per esordire titolare solamnente a dicembre.
Non è un oggetto misterioso in Italia, ma lo è a Roma: Schick ha sin qui giocato una gara interna e tre spezzoni e i tifosi sperano di poterlo presto vedere splendere come a Genova, quando ha messo in mostra qualità teniche incredibili. Allora furono 13 goal in 35 presenze, molte delle quali da subentrante.
"Potenzialmente io e Dzeko possiamo essere la coppia più forte del campionato" ha evidenziato Schick a 'Sky Sport', proprio due giorni prima della sfida contro il Cagliari che potrebbe vedere per la prima volta il bosniaco e il ceco insieme in attacco. "Ho legato molto con lui, Edin sa parlare un po' il ceco...".
Schick non è certo uno da giri di parole, basti pensare alle dichiarazioni relative alla lotta in vetta: "Essere l'acquisto più costoso è una grande motivazione, non voglio deludere nessuno.. Sono venuto perchè credo nel progetto del mister e della Roma, possiamo ambire allo scudetto, questa deve essere la strada. Quello è l'obiettivo".
"Il momento più duro? Quando mi sono infortunato. Non posso fare niente, giocare, lavorare" confessa Schick. "Il più bello è stato sicuramente quando sono venuto a Roma per la prima volta e i tifosi mi hanno accolto in aeroporto. E' stato bellissimo".
Dzeko, Perotti, El Shaarawy, Defrel, Cengiz Under, Gerson: la Roma ha abbondanti scelte in attacco ed il recupero dell'ex Sampdoria porterà a nuove soluzioni. Contro il Cagliari la sensazione è che Di Francesco proporrà proprio Schick e Perotti come esterni e Dzeko, come al solito, come punta centrale.






