Sempre dalle parti di Genova, circa un anno fa, c'era un giocatore che non partiva mai da titolare con la Sampdoria, eppure incantava Marassi ogni volta che entrava in campo da subentrante. Era Patrik Schick, che adesso veste la maglia della Roma.
Ma la storia si è ripetuta, per la gioia dei tifosi blucerchiati e di Marco Giampaolo. Dawid Kownacki sta dimostrando infatti di avere un senso del goal più unico che raro. Contro il Benevento l'unica nota positiva è stata suonata dal giovane attaccante polacco, che ancora una volta è andato a segno subentrando dalla panchina.
Basta guardare le statistiche al suo primo anno in Serie A per capire che Dawid Kownacki abbia qualità indiscusse. Il classe 1997 non è mai partito titolare, giocando un totale di 144 minuti tra i vari spezzoni in cui è stato impiegato.
Eppure ha già segnato tre goal in questo campionato. Ma non solo: queste tre reti sono arrivate attraverso soltanto quattro tiri provati. Una precisione incredibile, che evidenzia tutta la freddezza sotto porta di Dawid Kownacki.
Adesso il polacco chiede spazio con le sue prestazioni, ma non ha mai detto una parola di troppo, essendo cosciente della propria posizione e della sua giovane età. Ma senza subbio Giampaolo dispone di un'arma potente da sfruttare a partita in corso, sapendo che alla prima occasione Kownacki deposita la palla in fondo al sacco. Basta un tiro in porta, o poco più.




