A tutto Mino Raiola. Dal pupillo Mario Balotelli a Gigio Donnarumma, passando per il Napoli, Paul Pogba e la Nazionale italiana: il procuratore olandese, intervistato da 'Rai Sport' (in onda le dichiarazioni integrali, dopo le anticipazioni uscite nella giornata di ieri sulla stampa) ne ha per tutti.
"La Nazionale è tasto dolente per Mario (seduto accanto all'agente durante tutta l'intervista, ndr), ma anche per me. Mario, Insigne, Verratti, Bonaventura... Anche mia madre avrebbe portato l'Italia ai Mondiali. Ventura ha fatto un macello, ma chi lo ha messo lì ha fatto una vergogna", dice Raiola senza peli sulla lingua.
L'argomento si sposta ovviamente su Gianluigi Donnarumma, protagonista di una querelle continua con il Milan: "La scorsa estate è voluto rimanere. Quando non vorrà più rimanere, farò il mio lavoro e cercherò di portarlo via. Io non escludo niente, ma andrei altrove, all'estero o anche in Italia. Però la scelta non è mia: è sua. E la rispetto".
Raiola parla anche di Lorenzo Insigne, che potrebbe diventare presto un altro pezzo della sua scuderia: "Per adesso deve risolvere delle questioni con il suo agente. Quindi ora non posso essere il suo procuratore, anche se mi piacerebbe. Il suo futuro? Il Napoli non vende facilmente i suoi pezzi pregiati".
Capitolo Balotelli:"Tra i primi 10 attaccanti del mondo lui c'è. Per me in Italia è il miglior attaccante. Stiamo parlando con club italiani, inglesi, di altri paesi... Andrà in un club che crede in lui, nelle sue qualità. Che sia la Juventus, il Napoli, la Roma. Escludo solo il Milan. Mario è pronto anche a rientrare in Italia".
Ecco, il Milan. Un club con cui Raiola ha un rapporto non esattamente sereno: "Non ho il patentino per parlare con Mirabelli. Fassone? No, lui è a un livello diverso. Parliamo di Mirabelli, eh. Quando parlerò di Donnarumma parlerò con Fassone, che è al mio livello. Se ci sarà mai un punto d'incontro? Ma che ne so, speriamo che qualcuno scenda dalla montagna...".

Raiola si è soffermato anche su Bonaventura: “Ha diverse offerte da grandi club nel mondo, quando sarà il momento ci siederemo a parlare”.
Chi invece non fa parte della scuderia del noto procuratore è Mauro Icardi: “Io vicino alla sua procura? No. E’ certamente un giocatore molto interessante, sarebbe un piacere averlo con me e poterlo consigliare. Non ho avuto mai rapporti nè con lui ne con Wanda Nara, ho cercato solo di contattare la signora per spiegargli che le voci uscite non dipendono da me, ma non ci sono stati contatti. Rispetto il fatto che sia lei a seguire Icardi”.
Raiola recentemente è stato associato anche al nome di Dybala: “E’ vero, ma anche in questo caso non ci sono stati contatti. La Juve può stare tranquilla, non c’è Mino Raiola in questa storia, nessuno va da nessuna parte”.
Nei mesi scorsi Raiola è diventato procuratore di Verratti: “Ho iniziato a conoscere Marco adesso, è un ragazzo molto calmo e sereno. Sta vivendo con grande tranquillità, anche se è uno di quelli spesso nell’occhio del ciclone. E’ facile gestirlo ed è assolutamente incedibile per il PSG”.
Nelle ultime settimane si sono rincorse voci che vorrebbero Pogba lontano dal Manchester United nella prossima stagione: “Portarlo al Real Madrid? Io non porto nessuno, non sono un tassista. E’ ovvio che se le cose non vanno bene, io sono pronto a fare il mio lavoro, che consiste nel cercare delle soluzioni che possano essere soddisfacenti per il club e soprattutto per il mio giocatore. Paul non mi ha detto nulla, lui è uno che non vuole andare via se non si vince qualcosa e non esistono guerre tra lui e Mourinho. Comunque mai dire mai”.
Ultimamente si è parlato anche del possibile ritorno di Antonio Conte sulla panchina della Nazionale Azzurra: “Lui secondo me deciderà sempre a fine anno, questo anche in base a quella che sarà la programmazione del suo club per il prossimo anno. E’ uno di quegli allenatori che se si muovono, poi si muovono tanti altri, si viene a creare un effetto domino”.




