Andrea Petagna e Bryan Cristante in carriera hanno condiviso molto, a partire dalle giovanili del Milan fino all'esplosione all'Atalanta. I due sono cresciuti insieme, ma in rossonero non sono mai riusciti ad avere continuità.
In prima squadra, comunque, hanno anche rischiato di non arrivarci. A 16 anni infatti la società stava per espellerli a causa delle loro bravate. Un periodo che Petagna ricorda col sorriso, intervistato a 'Sky Sport'.
Il suo rapporto con Cristante era stretto e i due ne hanno combinate di grosse. L'attaccante ne ha raccontata una in particolare.
"In convitto non ci hanno mai lasciato insieme in stanza perché ne combinavamo di tutti i colori. A 16 anni avevo fatto un balletto davanti a una tutor, lui lo aveva filmato e lo avevamo pubblicato in rete. Così mi misero in punizione: non potevo fare più il raccattapalle a San Siro. Mandarono una lettera ai nostri genitori minacciandoci che saremmo stati rimandati a casa se avessimo commesso qualche altra cavolata".
Oltre a questo, il campo. Petagna ha elogiato l'amico per la sua forza di volontà e la sua grinta.
"Bryan è il numero uno, ci conosciamo da 10 anni. Siamo arrivati insieme nel settore giovanile, abbiamo fatto lo stesso percorso. Ha determinazione, grinta, cattiveria e voglia di migliorarsi in allenamento che lo ha sempre contraddistinto. L’ho sempre ammirato".


